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Mondiali Doha 2016, l’Italia juniores: ambizioni e speranze
Edoardo Salvoldi, ct nazionale ciclismo donne. Foto: Bettini

Mondiali Doha 2016, l’Italia juniores: ambizioni e speranze

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I Campionati Mondiali di ciclismo su strada Doha 2016 stanno per entrare nel vivo. Se la gara clou sarà quella riservata ai professionisti, non meno interesse suscitano le prove delle categorie minori, a cominciare dagli juniores, dove l’Italia potrà far molto bene.

Obiettivo medaglia alla portata per le azzurrine di Edoardo Salvoldi: cinque le atlete in maglia azzurra, tutte in grado di dire la loro su un percorso che ben si addice alle loro caratteristiche. Occhi puntati, in particolare, su Elisa Balsamo e Letizia Paternoster. Oltre ad essere dotate di uno spunto veloce, sono entrambe in grado di adottare diverse soluzioni a seconda dell’evolversi della gara, rappresentando degli ostacoli davvero duri per ogni avversaria.

La prima, classe ’98 di Cuneo, vanta ben 12 vittorie in questa stagione, alternandosi in maniera vincente tra strada e pista (dove ha portato a casa l’europeo e il mondiale nell’omnium); la seconda, classe ’99 di Cles, è atleta altrettanto poliedrica, con otto successi quest’anno, di cui sei nei velodromi.

In caso di arrivo di gruppo compatto non è da sottovalutare Martina Fidanza (Ponte San Pietro, 1999), mentre a dar man forte alla squadra, con compiti che potremmo definire di gregariato o con tentativi di fuga, sono Chiara Consonni (Ponte San Pietro, 1999) e  Lisa Morzenti (Seriate, 1998). Quest’ultima è la carta di maggior rilievo nella cronometro: è reduce dall’oro al campionato europeo di Plumelec-Morbihan, sebbene il percorso del Qatar sarà completamente pianeggiante, per cui il campo delle avversarie sarà indubbiamente più alto. Accanto a lei, anche l’argento continentale Alessia Vigilia (Bolzano, 1999) e la terza ragazza, la conterranea e coetanea Elena Pirrone.

Gli azzurrini saranno invece guidati in ammiraglia da Rino De Candido. La prova in linea sarà in programma venerdì 14 ottobre sulla distanza di 135 km. Due i velocisti in squadra: Michele Gazzoli, classe ’99 di Brescia, che vanta in questa stagione sei affermazioni (tra cui una tappa dell’importante Giro della Basilicata) e Moreno Marchetti, classe ’99 di Cittadella (in cascina anche un bronzo ai mondiali su pista).

Dotati di spunto veloce sono anche Luca Mozzato (classe ’98, Arzignano) e Davide Baldaccini (classe ’98, San Giovanni Bianco), mentre la quinta carta è una mina vagante, quel Filippo Zana (classe ’99, Thiene) andato vicinissimo al titolo europeo poco meno di un mese fa e in gara col compito di scompigliare le carte evitando uno sprint di gruppo.

Due gli azzurri della prova a cronometro (28.9 km): Alessandro Covi (Borgomanero, 1998), ragazzo che al tempo stesso ha buone doti di scalatore nonché uno spunto veloce; Alexander Konyshev (Peschiera del Garda, 1998), figlio del corridore russo Dimitri, che ha scelto la nazionalità italiana con cui ha già militato più volte nel corso di questa stagione. A entrambi si richiede un piazzamento onorevole, sebbene la lotta per le medaglie riguarderà probabilmente altri.

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