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Mondiali Doha 2016, l’Italdonne élite: ambizioni e speranze
Giorgia Bronzini (Italia), campionessa mondiale 2010 e 2011.

Mondiali Doha 2016, l’Italdonne élite: ambizioni e speranze

Quattro ori, un argento e quattro bronzi: sono i risultati conseguiti dalla nazionale italiana femminile di ciclismo su strada nell’ultimo decennio dei Campionati Mondiali di ciclismo si strada. Anche a Doha 2016 si presentano agguerritissime le ragazze di Dino Salvoldi, pronte a far gioco duro nella prova in linea di sabato 15 ottobre e a tenere testa al resto del globo.

Nessuna squadra come l’Italia può contare su tre ex campionesse iridate ai nastri di partenza. Una di loro ne vanta ben due di titoli: è Giorgia Bronzini, medaglia d’oro a Geelong 2010 e poi a Copenaghen 2011. Il ritiro è programmato per fine stagione e la trentatreenne piacentina vorrà chiudere nel migliore dei modi una gloriosa carriera che l’ha sempre vista al top nei grandi appuntamenti. Quest’anno quattro vittorie per lei, due delle quali al Giro d’Italia. Riuscirà nell’ultimo acuto della sua gloriosa vita professionale?

In caso di volata potremo disporre di due altre atlete: Marta Bastianelli ed Elena Guarischi: la prima, classe ’87 di Velletri, fu oro mondiale a Stoccarda 2007 ed è ritornata lo scorso anno in maglia azzurra dopo un’assenza di ben sette anni, dimostrando di aver ritrovato la gamba dei bei tempi; la seconda (Ponte San Pietro, 1990) non è invece reduce da una bella annata, avendo messo in cascina una sola vittoria a causa di problemi fisici che ne hanno minato la continuità. Verosimilmente andrà a formare il treno per la volata finale in supporto a Bronzini o Bastianelli.

Come non citare, poi, Elisa Longo Borghini? È attualmente il corridore di riferimento del movimento azzurro, essendo bronzo mondiale e bronzo olimpico in carica. Preferirebbe percorsi di ben altro tipo, la classe ’91 di Ornavasso, ma se le condizioni di gara si riveleranno difficili (vento e gran caldo) e selezione sarà fatta, lei potrà essere della partita e far valere le sue doti di resistenza. La verbanese sarà inoltre l’unica azzurra al via della cronometro individuale: quinta a Rio 2016, aspira ad un piazzamento in top 10 per considerarsi soddisfatta.

Parlavamo delle campionesse mondiali. Accanto a Bronzini e Bastianelli ecco Tatiana Guderzo, altra esperta del gruppo, prima a Mendrisio 2009. In una nazionale a più punte, stavolta toccherà alla trentaduenne di Marostica lavorare per le sue compagne, senza escludere la possibilità di rendersi utile qualora le circostanze di gara lo consentiranno. Infine Maria Giulia Confalonieri (Giussano, 1993), alla prima partecipazione iridata. Aiuterà l’intero gruppo a portare a casa il risultato, con la consapevolezza, in quel caso, di aver contribuito al successo dell’Italia.

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