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Mondiali Doha 2016: rammarico Mareczko, ma “medaglia buon risultato”
Podio under 23 Mondiali Doha 2016. Foto: Pauline Ballet

Mondiali Doha 2016: rammarico Mareczko, ma “medaglia buon risultato”

Arriva una medaglia di bronzo per l’Italia dalla gara in linea under 23 dei Campionati Mondiali di ciclismo su strada Doha 2016. Jakub Mareczko arriva terzo dietro al norvegese Kristoffer Halvorsen e al tedesco Pascal Ackermann. Si tratta di un prestigioso alloro, il secondo consecutivo dopo l’argento vinto da Simone Consonni lo scorso anno a Richmond, ma l’impressione è che nel clan azzurro e in primis nell’animo dello stesso velocista italo-polacco si sperava in qualcosa di più.

Kuba, come è ribattezzato il bresciano classe ’94, ha provato a prendere la ruota del vincitore nello sprint finale, ma ha dovuto fare i conti con una squadra che nelle fasi conclusive, quelle logicamente decisive, è parzialmente mancata: eccetto un Filippo Ganna ritiratosi in seguito ad una caduta dopo pochi chilometri, gli altri uomini destinati a supportare il leader della nazionale italiana non sono riusciti a mettersi in evidenza, col solo Consonni dannatosi per portare nelle posizioni che contano il velocista della Wilier-Southeast.

Non è stata la volata che speravo – osserva Mareczko a fine corsa – I norvegesi hanno comandato le operazioni sin dall’inizio, controllato la corsa e impostato il treno come volevano. Logico e corretto che alla fine vincesse uno di loro“. Ad ogni modo, il bicchiere mezzo pieno di tornare a casa con un riconoscimento di valore: “Devo ringraziare la squadra […] Mi dispiace non essere riuscito a vincere, ma in quel contesto non potevo fare meglio e diversamente. Il rammarico c’è, anche se una medaglia ai mondiali è sempre un buon risultato“.

Assolutamente meritato, ad ogni modo, l’oro della Norvegia, che ha corso da padrone durante tutta la prova e ha schierato all’ultimo chilometro ben tre uomini a supporto di Kristoffer Halvorsen, classe ’96 militante nella squadra Continental Team Joker, ma destinato ad un imminente futuro tra i grandi. In questa stagione, coronata con la maglia iridata, ha già dimostrato le sue potenzialità vincendo due frazioni all’Olympia’s Tour, una al Tour de l’Avenir e, nelle corse professionistiche, il GP d’Isbergues in Francia e il secondo posto alla Nokere Koerse in Belgio.

Ultima nota sul percorso: se le gare dei prossimi giorni, e in particolare quella dei professionisti, dovessero avere lo stesso copione, si assisterebbe ad uno spettacolo all’insegna della noia. E già chiamarlo spettacolo – per giunta senza spettatori – sarebbe improprio.

Qui la cronaca completa.


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