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Champions, 3ª giornata: Buffon è un marziano, Cuad va in gol e la Juve sbanca Lione
Cuadrado Lione-Juventus, Champions. LaPresse

Champions, 3ª giornata: Buffon è un marziano, Cuad va in gol e la Juve sbanca Lione

Un inferno che finisce in gloria. La Juve sbanca Lione giocando tutt’altro che bene grazie a 3 miracoli di San Buffon (tra cui un rig. di Lacazette) e al gol di Cuadrado.

La copertina della gara se la prende tutta Gigi Buffon, fornendo una risposta mostruosa alle critiche piovutegli negli ultimi tempi per le due sbavature contro la Spagna e l’Udinese. Il portierone bianconero firma una prestazione da antologia, parando l’imparabile e salvando la baracca che rischia di naufragare in dieci (doppio giallo a Lemina) in mezzo alla foga dei francesi, disastrosi finora in campionato ma capaci di mettere in scacco i campioni d’Italia. Che invece tornano dalla Francia con una vittoria e una classifica molto più agevole: primi a 7 punti in coabitazione col Siviglia.

Buffon è un professore della porta che sale in cattedra al 35’ del primo tempo, quando l’arbitro Marciniak fischia un calcio di rigore per fallo di area di Bonucci si Diakhaby (scelta che sembra generosa, ma la trattenuta c’è). Lacazette va sul dischetto ma si fa ipnotizzare dal Superman nostrano, che si tuffa dal lato giusto e respinge un tiro difettoso per potenza e precisione.

La Juve se la svigna, dopo che fino a quel momento non aveva certo brillato per pericolosità e bravura, con solamente un tiro di Bonucci sfortunatamente rimpallato da Khedira prima di entrare in porta: col Lione asserragliato sulla propria trequarti, è difficilissimo trovare spazi, e solo sul finale del primo tempo Higuain prima e Bonucci poi mettono a repentaglio la difesa transalpina.

Nel secondo tempo la Juve non esce affatto dal letargo e anzi Buffon la tiene ancora in vita con una parata pazzesca sul tiro di Fekir appena spizzicato da Bonucci: riflesso da fenomeno che fa strappare i capelli al Lione. Il terzo miracolo arriva poco dopo su un’incornata di Tolisso a tu per tu col portierone azzurro: balzo straordinario e palla ricacciata indietro per la terza volta in 70’ scarsi.

Poco dopo la faccenda per gli allegriani si complica ancora di più: l’arbitro espelle Lemina per un fallo su Fekir. A quel punto il tecnico bianconero pesca dal cilindro il cambio giusto: fuori un Dybala impalpabile, dentro Cuadrado. Ancora una volta la scelta di Allegri premia alla grande: il colombiano al 31’ fa fuori Moret e realizza la sua prima rete stagionale con una bordata sul primo palo mal coperto da Antoni Lopez. E così la Juventus sbanca Lione e torna a Torino con la pancia piena. Non importa come giochi, basta che vinci: parola di Allegri.


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