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Nuova Champions? No grazie. Nessuno d’accordo tranne… la Serie A
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Nuova Champions? No grazie. Nessuno d’accordo tranne… la Serie A

La nuova Champions, approvata per il 2018-21, non convince parecchie leghe dei vari campionati europei: tutti dicono no tranne la nostra Serie A. E ora?

Nel corso di una riunione tenutasi a Zurigo la Epfl, l’Associazione che raccoglie le Leghe europee di football, ha convenuto che il nuovo format, approvato per il triennio 2018-21, rischia di tramutarsi in un «campionato chiuso» alle grandi nazioni, con Inghilterra, Spagna, Germania e Italia che si ritroverebbero con 4 squadre a testa a dominare la scena continentale.

In caso di rottura con l’Uefa, la stessa Epfl minaccia di organizzare gli incontri dei propri campionati negli stessi orari delle competizioni europee per club. Un buon modo per boicottare la Champions dei poteri forti.

L’Associazione annuncia di aver deciso di mettere fine, a partire dal prossimo 15 marzo, al Memorandum d’Intesa sottoscritto con la Uefa e relativo, tra l’altro, proprio al calendario internazionale.

L’Epfl ha ottenuto l’avallo a questa sua presa di posizione da parte di 22 delle 23 leghe che lo compongono. Unica, rumorosa, eccezione quella della Lega italiana di Serie A. Al calcio tricolore, si sa, l’avvento della nuova Champions frutterebbe la sicurezza di avere ogni anno ben 4 formazioni (a discapito delle 2+1 degli ultimi anni dati i non buoni ranking a livello Uefa).

«Questa decisione ci darà tempo sufficiente per trattare un nuovo accordo con la Uefa da presentare alla prossima Assemblea generale in programma il 31 marzo 2017 ma darà anche tempo alla Uefa per preparare tutte le procedure necessarie prima del suo Congresso di aprile».

In una conferenza stampa il presidente della Epfl, lo svedese Lars-Christer Olsson, ha dichiarato: «Se non ci sarà un nuovo accordo, ogni campionato prenderà le proprie decisioni». Una minaccia che fra due anni potrebbe diventare reale.


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