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Qualificazioni Russia 2018, Sudamerica: bentornato Cile, Uruguay schiantato; Para- nei Guay
Alexis Sanchez Cile-Uruguay, Qualificazioni Russia 2018. Reuters

Qualificazioni Russia 2018, Sudamerica: bentornato Cile, Uruguay schiantato; Para- nei Guay

Qualificazioni Russia 2018, nelle altre gare della nottata in Sudamerica la Roja rimonta e batte 3-1 l’Uruguay grazie a Sanchez; Paraguay k.o. in Bolivia; tris Ecuador.

SE SANCHEZ SEGNA E SUAREZ SPRECA… Nel segno dei grandi bomber: il big match di giornata in Sudamerica  un match di rarissima intensità con polemiche, scintille ed emozioni per 90’ e oltre. Il Cile di Juan Antonio Pizzi batte in rimonta l’Uruguay per 3-1 in una gara aperta e chiusa nel segno della Celeste: gol iniziale di Cavani, rigore fallito da Suarez nei minuti finali, nel mezzo la remuntada cilena che sa di coraggio e orgoglio.

Ci mette addirittura 40’ la squadra di casa per accendersi e iniziare la sua partita, dopo che l’Uruguay al 17’ era passata in vantaggio legittimando il dominio iniziale: malinteso fra Diaz e Medel, Suarez a imbeccare Cavani e il Matador che fa 0-1. La Celeste potrebbe anche dilagare, se non fosse per le parate di Bravo e i difetti di precisione, e fa male perché poco prima del riposo il Cile torna a galla con Edu Vargas, bravo a sfruttare l’assist di Alexis Sanchez e il cattivo piazzamento di Coates e capitan Godin: 1-1 per la Roja.

Col pareggio messo nel serbatoio i padroni di casa iniziano a volare grazie all’ottima forma del loro Nino Maravilla. L’attaccante ex Udinese e Barcellona, ora punta di diamante dell’Arsenal di Wenger, prima al 60’ fa partire un fulminante destro sul primo palo, poi all’82’ mette al sicuro il risultato con uno spunto micidiale in velocità che fredda la difesa uruguagia.

Da segnalare il nervosismo a fior di pelle di Suarez, inviperito con l’arbitro per un presunto rigore negato a Cavani, ruvido in alcuni contrasti di gioco e soprattutto sciupone all’88’ quando ha tirato in bocca a Bravo il penalty che poteva riaprire la partita.

TRI-COLOR IN TUTTI I SENSI. A Quito è andato in scena l’autentico show dell’Ecuador, strepitoso sul piccolo Venezuela che si è aggrappato alle iniziative dell’udinese Penaranda all’inizio ma è poi sparito dai radar.

Dopo le occasioni sciupate da Valencia, Ibarra e Caicedo, il vantaggio è arrivato nella ripresa con Mina al 50’ su perfetto stacco di testa su cross di Bolanos. La partita è rimasta paradossalmente in bilico per le tante chances gettate al vento dagli ecuadoregni, che fra 82’ e 85’ hanno chiuso la pratica con due ripartenze micidiali chiuse da Bolanos e Valencia.

L’ALBIRROJA FA HARAKIRI. Ahi, Para, sei nei Guay. La nazionale di Francisco Arce è incappata nella quarta battuta d’arresto in 5 uscite e si è complicata la vita sulla strada verso Russia 2018. Scarsa nella costruzione della manovra, l’Albirroja ha avuto però l’occasione giusta nella prima frazione, con Iturbe che al 41’ si è fatto ipnotizzare dal portiere Vaca; per il giallorosso continua il momento abulico cominciato due anni fa.

La Bolivia invece, nonostante l’inferiorità numerica (doppia ammonizione per Valverde al 60’) ha trovato il gol-vittoria al 77’, con lo zampino di Marcelo Moreno, bravo a saltare Silva in uscita e fortunato nel trovare la deviazione decisiva di Gomez sul successivo tentativo di cross basso a centro area.


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