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Crystal Palace, la piccola di Londra che sogna in grande

Crystal Palace, la piccola di Londra che sogna in grande

C’è una piccola realtà di Londra che non si arrende ai momenti difficili: è il Crystal Palace, che annaspa in Premier League, ma non ha paura di mostrare i denti in attesa di un futuro da grande.

Non solo Chelsea o Arsenal. La capitale britannica ospita una terza squadra che milita nella massima divisione inglese da quattro anni a questa parte: si tratta del Crystal Palace Football Club, situato nel borgo di Croydon, periferia sud. Una storia antica – oltre un secolo – ma non nobile come quella di tante rivali d’Oltremanica, sebbene in futuro le cose potrebbero capovolgersi…

È questo l’obiettivo di Steve Parish, l’imprenditore che nel 2010 rilevò la società e che si prefissò da subito lo scopo di risalire rapidamente in Serie A. Tempo due anni e il risultato fu raggiunto: da allora, le Aquile rossoblù non hanno più lasciato la Premier e appena pochi mesi fa sono andati vicinissimi alla conquista della FA Cup – che a differenza della nostra Coppa Italia assume un grande prestigio – fermati solo dal Manchester United che già poco più di vent’anni prima li aveva respinti all’ultimo atto (era il ’90, quando il Crystal Palace si spinse fino al terzo posto in campionato, massimo risultato mai raggiunto).

Una meta frutto anche di grandi investimenti, a partire dallo sponsor Mansion, proprietario del sito casino.com, che dallo scorso anno compare sulle divise ufficiali della squadra (e di quelle di un altro club inglese, il Bournemouth). L’inizio della nuova stagione non è stato dei più felici e i ragazzi guidati dall’allenatore Alan Pardew sono più volte finiti sotto accusa per il sedicesimo posto in campionato con soli undici punti in dodici partite disputate.

Ma se la stoffa c’è, è normale che prima o poi venga fuori. Così predicano tranquillità dai vertici societari e confidano nei giocatori simbolo che sono in grado di rialzare le sorti del team. A cominciare dal numero uno Steve Mandanda, vicecampione europeo con la nazionale francese e tra i colpi di mercato dell’estate, dall’altro transalpino Yohan Cabaye o dal centravanti belga Christian Benteke.

Senza dimenticare i possibili colpi da attuare nella prossima sessione di mercato: tra questi, spunta Frank Lampard, che nonostante un’età non più giovanissima potrebbe essere molto utile alla causa della squadra e medita il ritorno dall’esperienza statunitense con i New York City.

Gli Eagles hanno ancora tanta voglia di pungere.

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