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Giro, Tour e Classiche-Monumento: dal 2017 meno corridori

Giro, Tour e Classiche-Monumento: dal 2017 meno corridori

Una importantissima novità giunge dalla riunione dell’AIOCC (Associazione Internazionale Organizzatori Corse Ciclistiche): a partire dal 2017 le maggiori corse in programma avranno meno corridori.

L’accordo è stato siglato dai tre maggiori organizzatori al mondo: Aso (Tour de France, Vuelta a Espana, Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi), RCS Sport (Giro d’Italia, Milano-Sanremo e Il Lombardia) e Flanders Classic (Giro delle Fiandre) hanno stabilito che dalla prossima stagione i corridori che ogni squadra potrà schierare in corsa saranno 8 per i Grandi Giri e 7 per le Grandi Classiche.

La decisione, di immediata applicazione, avrà un duplice scopo, come recita il comunicato congiunto emesso dai tre enti. Il primo sarà di “migliorare le condizioni di sicurezza dei corridori” garantendo un gruppo meno numeroso, dal momento che negli ultimi mesi si sono registrati troppi incidenti spiacevoli dovuti ad un eccessivo affollamento della carreggiata.

Il secondo sarà di “rendere più complessa la gestione della corsa” consentendo meno tatticismi e sfide di sicuro più aperte, evitando che qualche formazione possa ammazzare le gare inficiando sullo spettacolo, come accaduto, per esempio, in occasione dell’ultimo Tour de France dominato dal Team Sky del vincitore Chris Froome.

Nella stessa assemblea Christian Proudhomme, patron dell’Aso e quindi del Tour de France, è stato rieletto Presidente, mentre Mauro Vegni, a capo dell’allestimento del Giro d’Italia, è stato promosso Vice.

L’Italia potrà contare nel consiglio direttivo anche su Renzo Oldani, numero 1 della Tre Valli Varesine, e Mario Minervino della Cycling Sport Promotion, società organizzatrice del Trofeo Binda, prova appartenente al WorldTour femminile. Quest’ultimo commenta: “Entro in punta di piedi pronto a lavorare al fianco di grandi organizzatori che in numero sempre maggiore hanno aperto al ciclismo rosa”.

AGGIORNAMENTO 26/11. L’Uci dirama un comunicato e fa sapere che ogni decisione finale dipende dal proprio Consiglio Direttivo, pertanto gli enti organizzatori delle singole corse non possono arrogarsi il diritto di decidere di proprio conto. La situazione, continuano da Aigle, sarà discussa nei prossimi mesi.


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