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Champions, 6ª giornata: Napoli, a Lisbona è un trionfo; vittoria sul Benfica e 1° posto!
Callejon Benfica-Napoli, Champions. Getty

Champions, 6ª giornata: Napoli, a Lisbona è un trionfo; vittoria sul Benfica e 1° posto!

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Meglio non poteva andare: il Napoli sbanca il Da Luz, casa del Benfica, per 1-2 e cementifica il 1° posto nel gruppo B, visto anche clamoroso 6-0 di Dinamo-Besiktas.

Eh, sì: a Kiev la Dinamo, già estromessa dal cammino Champions, ha fatto l’incredibile battendo 6-0 il Besiktas, una squadra che prima di stasera era in corsa per il passaggio del turno. A quel punto Benfica e Napoli, col primo tempo concluso sul 4-0, hanno tirato i remi in banca senza farsi troppo male.

Per gli azzurri di Sarri la vittoria ha il sapore del trionfo: nuovo successo sul Benfica – primo nella storia in Portogallo, leadership confermata e 1° posto che fa venire le traveggole in vista dei prossimi sorteggi. I partenopei tornano agli ottavi di Champions 5 anni dopo l’ultima volta.

Sarri lo fa per la prima volta regalando fra le altre cose agli azzurri campani un record del tutto invidiabile: mai il Napoli era riuscito ad arrivare prima nel girone, neppure ai tempi di Mazzarri; quindi stavolta giocherà il ritorno degli ottavi in casa. Mica male, dunque. Non passare certo sarebbe stata una catastrofe, ma farlo così apre lo scenario a un grande trionfo.

Ottima la prova in casa dei campioni di Portogallo. Primo a muoversi Hamsik, che però calcia addosso a Ederson, con Gabbiadini che segna sulla respinta ma è in fuorigioco; il Benfica risponde con una chance di Gonzalo Guedes. La squadra di Rui Vitoria mette più in ambasce Koulibaly e Albiol, ma dal 23’ la partita se ne va su un binario morto: le notizie che arrivano dall’Ucraina agevolano il compito a entrambe, e Benfica e Napoli hanno la mente più sgombra.

A quel punto Insigne si fa trovare di più fra le linee, Ghoulam può crossare con maggior efficacia e Callejon e Gabbiadini avere le loro chances che però non portano frutti. Si va all’intervallo: a Lisbona si è sullo 0-0, a Kiev il Besiktas è sotto 4-0 e di un uomo, la qualificazione ormai è in ghiacciaia per entrambe.

Nel secondo tempo la battaglia passa su un altro piano: chi si prende il primo posto? Il Benfica si spinge più avanti, il Napoli si affida alle ripartenze ma né Gabbiadini né Callejon trovano il bersaglio. La pressione lusitana cresce e a quel punto Sarri opta per il suo pallino tattico: dentro Mertens falso nueve. E il teorema si ripete: falso nueve, vero Napoli. Neppure il tempo di entrare in campo che il belga lavora di sponda per Callejon e manda lo spagnolo in porta, pallonetto in porta su Ederson e 0-1 Napoli!

A quel punto il Napoli domina con la maggiore brillantezza, e Mertens addirittura si beve Luisao e fa 2-0. Nel finale un errore marchiano di Albiol vizia la partita perfetta del pacchetto difensivo azzurro e consegna a Raul Jimenez la palla del 2-1 che però non riapre nulla. Il Napoli la mette in ghiacciaia quando forse la partita in ghiacciaia c’era per merito di Kiev, ma torna dal Portogallo col buon umore ritrovato alla grande!

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