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Mondiali Windsor 2016, il bilancio azzurro e il medagliere finale

Mondiali Windsor 2016, il bilancio azzurro e il medagliere finale

Cala il sipario sui Campionati Mondiali di nuoto in vasca corta Windsor 2016. Che edizione è stata? Chi ha vinto il medagliere e quali sono stati i punti di forza e di debolezza dell’Italia?

La nazionale azzurra guidata dal direttore tecnico Cesare Butini fa meglio di Doha 2014: allora furono sei medaglie complessive con un oro, due argenti e tre bronzi; stavolta, nonostante una pattuglia di soli 11 elementi, si raggiunge una medaglia in più (nella fattispecie la suddivisione degli allori è 1/4/2).

Tre gli assi azzurri e non tutti hanno confermato il rango di leader, almeno in questo caso. Chi lascia il Nordamerica in formato super dall’appuntamento canadese è Federica Pellegrini, che aveva in mente di cancellare la delusione olimpica e riesce perfettamente nell’intento: è medaglia d’oro per la veneta nei 200 sl davanti nientemeno a Katinka Hosszu che, con sette ori individuali, è l’indiscussa e indiscutibile regina della kermesse (come lo era già stata anche a Rio 2016). L’azzurra trascina poi le compagne di staffetta per due volte sul podio, dimostrando che, a 28 anni, può ancora dare tanto a questo sport.

Esce clamorosamente battuto Gregorio Paltrinieri: sembrava dovesse essere l’oro più scontato, quello dei 1500 sl, ma il campione olimpico trova di fronte il coreano Park (già primo nei 200 e nei 400 sl) che gli impedisce di salire sul gradino più alto del podio. Poco male: il carpigiano ha ammesso di non aver finalizzato quest’appuntamento e quindi, uscire con un argento non cercato a tutti i costi, rappresenta comunque un bel risultato. Assai meno bene il gemello diverso Gabriele Detti, terza punta dell’Italia e impalpabile nelle sue gare: fuori dalla finale dei 400 sl, solo ottavo negli appena citati 400 sl. Anche per lui, comunque, l’obiettivo sarà il Mondiale in lunga della prossima estate, quindi non c’è da disperarsi.

Rinasce Fabio Scozzoli: l’ex iridato riesce a tornare su un podio mondiale nella rana e contemporaneamente si inserisce di nuovo nell’élite tra i migliori della specialità, dal momento che a Windsor l’unico grande assente era l’olimpionico Adam Peaty. Continua a non sentire un gran feeling con la vasca corta Luca Dotto, che centra due finali, ma torna a casa a mani vuote. Mani vuote, ma con due primati personali, anche per il giovanissimo Giacomo Carini. Tra le donne, invece, è in un buon momento Silvia Di Pietro, sul podio dei 50 sl e per due volte con la staffetta: ora si chiede continuità anche nella stagione outdoor alla nuotatrice romana.

Tali suddetti risultati permettono all’Italia di chiudere appena fuori dalla top ten del medagliere: undicesimo posto in una classifica vinta dagli Stati Uniti con otto ori davanti all’Ungheria che di ori ne ha sette, ma tutti firmati da Katinka Hosszu. Terza posizione per la Russia, che ha pressoché dominato gran parte delle staffette, trascinata in particolare da un grande Vladimir Morozov. Da citare anche il tris personale del coreano Taehwan Park e del sudafricano Chad Le Clos, il quale porta a casa anche un record del mondo nei 200 farfalla.

Qui il riepilogo delle cinque giornate di gare:

Pellegrini immensa: è medaglia d’oro! – Pellegrini oro e poi argento in staffetta. Delusione Detti – Scozzoli ritrova il podio, staffetta ancora a medaglia – Italia senza acuti nel day 3. Record Le Clos – Hosszu arriva a sei ori. E l’Italia attende il suo asso… – Paltrinieri battuto. Sul podio Di Pietro e staffetta donne

Di seguito il medagliere finale di Windsor 2016.

#

Nazione

Oro

Argento

Bronzo

Totale

1

USA

8

15  6 29

2

 UNGHERIA  7  2  3  12

3

 RUSSIA  6  5 3  14

4

 SUDAFRICA  4  1  0  5

5

 COREA DEL SUD  3  0  0  3

6

 GIAPPONE  2  2  11 15

7

 CANADA  2  4  3  9

8

 OLANDA  2  3  1  6

9

 AUSTRALIA  2  2  7  11

10

 GERMANIA  2  1  0  3

11

 ITALIA  1  4  2  7

12

 GRAN BRETAGNA  1  1  2  4

13

 GIAMAICA  1  1  1  3

13

 BRASILE  1  1  1  3

15

 CINA  1  0  2  3

16

 DANIMARCA  1  0  1  2

16

 POLONIA  1  0  1  2

16

 LITUANIA  1  0  1  2

19

 FRANCIA  0  2  0  2

20

 UCRAINA  0  1  0  1

20

 SLOVENIA  0  1  0  1

22

 BIELORUSSIA  0  0  2  2

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