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Serie A, Juve-Roma story: sfottò polemiche e rivalità in nome dello scudetto (e non solo)
Juve-Roma 2014, Serie A

Serie A, Juve-Roma story: sfottò polemiche e rivalità in nome dello scudetto (e non solo)

Si sa: Juve-Roma non è una partita come le altre. Anche riavvolgendo il nastro della storia del calcio italiano, fra sfottò e polemiche, ce n’è di che rileggere. Scrivendoci magari su un libro.

IL GOL DE TURONE ERA BONO! I romanisti lo ripetono ancora e gridano vendetta ogni volta che Juve e Roma tornano a far incrociare i loro destini. In principio fu il gol di Ramon Turone, al Comunale di Torino il 10 maggio 1981 in un Juve-Roma caldo che valeva lo scudetto: la rete fu annullata, la Roma non vinse, il tricolore andò poi a bianconeri e le stilettate a distanza fra i due presidenti Gianni Agnelli e Dino Viola la fecero da padrone per tanto tempo. Dando il là a una rivalità che da allora è solo aumentata.

LA ROVESCIATA DI PRUZZO. L’anno successivo i giallorossi riuscirono a conquistare lo scudetto grazie anche alla mirabolante rovesciata di bomber Pruzzo, che all’ultimo istante firmò un sanguigno 2-2 proprio ai danni di Madama.

PLUTO, MAZZONE E SENSI. Delle Alpi, 15 gennaio ’95: la rimessa laterale ‘sbagliata’ da Aldair, il vantaggio bianconero di Penna Bianca di Ravanelli, la Roma di Carletto Mazzone che perde le staffe e chiude sotto 3-0 e senza due uomini. Il compianto presidente Sensi montò su tutte le furie.

LA RIVINCITA AL SAPOR DI GIAPPONESE. Come in tutte le storie che si rispettano, la Roma si prese 6 anni dopo la sua rivincita con un’altra, ancor più clamorosa, rimonta: sotto 1-2 per le reti di Zidane e Del Piero – capitano bianconero di tantissimi Juve-Roma a cavallo dei Duemila – i giallorossi di Capello la ribaltarono completamente grazie a Hidetoshi Nakata (entrato al posto di capitan Totti!) e all’Aeroplanino Montella. Alla fine di quella stagione, fu di nuovo scudetto: un tripudio incredibile nella Capitale battente bandiera romanista.

CHI DI 4 FERISCE, DI 4… PERISCE. Ricordate il leggendario gesto del “muto, 4 gol e vai a cas” rifilato da Totti a Tudor in un celebre Roma-Juve 4-0 dell’8 febbraio 2004? In un Juve-Roma di otto anni dopo lo juventino – ed ex laziale – Stephan Lichtsteiner restituì la pariglia al giallorosso Erik Lamela, che risponde di suo pugno con uno sputo. In panchina per la Roma c’era Zdenek Zeman, odiatissimo da tutti i tifosi bianconeri e altro protagonista di una storia troppo rivale per non essere vera…

DA TRE ANNI ALLO STADIUM LA SENTENZA È LA STESSA. Dal 2014 al 2016 finora gli Juve-Roma giocati allo Stadium hanno visto vincere sempre la Vecchia Signora. E sempre con polemiche: dal 3-2 dell’ottobre 2014 – con la sviolinata di Garcia e le polemiche dei giallorossi infuriati contro l’arbitro Rocchi – all’1-0 dello scorso febbraio messo a segno da Dybala nel giorno del ritorno di Spalletti sulla panchina romana.

E DEGLI EX, NE VOGLIAMO PARLARE? Basta citarne solo alcuni, la maggior parte dei quali ha imboccato – direttamente o meno – la strada che va da Roma a Torino: dall’allenatore Fabio Capello (col Puma Emerson) all’odiatissimo Pablo Osvaldo, all’ultimo ‘traditore’ Miralem Pjanic. Radja Nainggolan ha detto che non riuscirà mai a perdonarlo: il duello a centrocampo è già garantito.

Juve-Roma non è una partita come le altre: le polemiche sono già dietro l’angolo, i protagonisti pronti a metterle in campo, i giornalisti a raccoglierle. In nome di una saga infinita.


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