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Supercoppa Italiana, Juve-Milan il giorno dopo. Diavolo, chiusura di un ciclo: se ne aprirà un altro?
Juve-Milan Supercoppa Italiana 2016, il trionfo rossonero. LaPresse.jpg

Supercoppa Italiana, Juve-Milan il giorno dopo. Diavolo, chiusura di un ciclo: se ne aprirà un altro?

Juve-Milan il giorno dopo ha però soprattutto il volto felice e festante dei rossoneri, tornati a vincere un trofeo dopo 5 anni. L’ultimo dell’era Berlusconi: e ora?

LA PRIMA VOLTA NON SE LA SCORDERANNO MAI. E no: tanti giocatori della rosa del Milan, praticamente tutti, hanno messo per la prima volta un trofeo nella loro bacheca personale. Discorso che vale per i baby Donnarumma e Locatelli, predestinati che hanno davanti a loro un futuro da grandissimi, per l’esperto capitan Montolivo – non in campo ma alzatore putativo della Supercoppa – al capitano in pectore Abate, fino ai ‘senatori’ Kucka e Paletta.

È il successo di un gruppo solido, cresciuto a pane e sacrificio, in mezzo allo scetticismo e ai mugugni di piazza e addetti ai lavori e capace di spezzare un digiuno lungo 5 anni.

DA ALLEGRI AD… ALLEGRI. Sempre nel segno di Max Allegri: fu lui a dare al Milan l’ultima gioia di una vittoria, la Supercoppa Italiana del 2011 vinta a Pechino contro l’Inter. È stato lui, il grande ex, a favorire indirettamente l’entrata in gloria dei rossoneri. Che hanno cambiato condottiero come si sa e hanno regalato probabilmente l’ultima gioia al patron Berlusconi, non presente sugli spalti a Doha – a differenza del fido e sempre presente, seduto su una poltrona a mo’ di re del deserto – ma comunque soddisfatto.

DIAVOLO, DICA VENTINOVE. Ventinove è quasi la perfezione, ma si può dire che il Milan l’abbia raggiunto: in 20 anni e oltre di gestione berlusconiana, hanno messo in bacheca qualcosa come 29 trofei di tutti i tipi e a tutti i livelli. Questa Supercoppa non è certo la più prestigiosa, ma Galliani dice già che ha un’importanza straordinaria.

FINE DI UN CICLO, INIZIO DI UN ALTRO? Eh sì, perché secondo le intenzioni e i sogni dell’Aeroplanino Montella, allenatore arrivato quasi in punta di piedi a Milanello e capace di costruirsi una reputazione seria e ben salda, questa Supercoppa vuole non essere la chiusura di un ciclo, ma l’inizio di un nuovo percorso di vittorie. Con personaggi come Gigio e Locatelli, d’altronde, il Milan rossonero-verde potrebbe togliersi grandi soddisfazioni in futuro.


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