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Uci, varata la riforma WorldTour: si cambia dal 2019

Uci, varata la riforma WorldTour: si cambia dal 2019

Se ne parla da tempo e puntualmente ad un passo in avanti ne seguono due indietro. Ma stavolta l’Uci sembra voler fare sul serio e ha rilasciato sul proprio sito ufficiale le indicazioni relative alla prima parte della riforma WorldTour che entrerà in vigore nel 2019.

Per la stagione che sta per cominciare, come anche per la prossima, tutto resterà invariato: massima serie a 18 squadre, con un calendario costituito da 28 corse, più dieci new entry. Le licenze appena assegnate dalla Commissione Licenze dell’Unione Ciclistica Internazionale non avranno più durata triennale, bensì biennale: ciò significa che dalla fine del 2018 le carte potrebbero rimescolarsi.

Da quel momento, infatti, conterà in maniera preponderante il criterio sportivo basato sui punteggi dei migliori cinque corridori di ogni squadra: in pratica conterà la campagna acquisti che ciascun team sarà in grado di fare nella sessione di ciclomercato (leggasi: le compagini con ricco budget avranno la strada spianata a svantaggio delle piccole ma significative realtà).

I WorldTeam hanno il dovere di partecipare a tutte le prove WorldTour di vecchia creazione e allo stesso tempo il diritto di prendere parte alle dieci nuove proposte (tra cui l’italiana Strade Bianche). Queste nuove gare dovranno obbligatoriamente disporre alla partenza di dieci team della massima serie: se ciò non accadesse per due anni consecutivi, la licenza WorldTour sarà ritirata.

Ciò riguarda in particolare quelle corse che per motivi diversi rischiano di non arrivare a tale quota: è il caso del Giro di Turchia, che per le delicate situazioni politiche potrebbe essere snobbato di più, o del nuovo Tour of Guanxi, mal gradito da più parti nonostante l’allestimento in  pompa magna da parte del massimo organo ciclistico internazionale.

Non si accenna, per il momento, al destino delle Professional: si sa soltanto che l’ultima classificata del WorldTour retrocederà nella Serie B del ciclismo (contemporaneamente la prima classificata sarà promossa in Serie A), ma conserverà il diritto di partecipare alle prove WorldTour anche l’anno successivo.


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