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Serie A, 28ª giornata: Juventus-Milan 2-1; bianconeri all’ultimo respiro, ma il Milan schiuma di rabbia
Dybala-Benatia Juventus-Milan Serie A. LaPresse

Serie A, 28ª giornata: Juventus-Milan 2-1; bianconeri all’ultimo respiro, ma il Milan schiuma di rabbia

Anticipo della 28ª di Serie A intensissimo e avvelenato: Juventus-Milan finisce 2-1 col rigore decisivo calciato da Dybala al 97’ fra le polemiche rossonere!

Allo Stadium si è assistito, in primis, a uno show: quello del fenomenale e straordinario Gigio Donnarumma, un predestinato con un talento mostruoso che ha negato alla Juventus una vittoria che altrimenti sarebbe arrivata, con merito, già prima dell’episodio incriminato (quello del fallo di mano, di De Sciglio o Vangioni?, che ha spinto l’arbitro Massa a decretare il rigore al 95’, sull’ultimo assalto bianconero un minuto dopo la fine dei 4’ di recupero decretati).

Gigio al cospetto di Gigi: interventi e parate pazzesche su tutti, Pjaca, Higuain, Khedira, Pjanic e ancora su un paio di spaccate del Pipita argentino prima della capitolazione finale, sul rigore di un glaciale Dybala che al 97’ ha definitivamente ottenuto la sua rivincita dopo il rigore fallito a Doha in Supercoppa. Il ragazzo si è già fatto, anche con le spalle strette su un talento che è stratosferico già adesso. Bisognerà vedere se il Milan riuscirà a tenerlo; Gigio, un patrimonio del calcio italiano.

Per il resto, la partita è stata una specie di tiro al bersaglio, con la Juve a dominare soprattutto nel primo tempo grazie a un Dani Alves molto concreto in fase d’attacco, a un Dybala ispirato e a un Marco Pjaca che ha provato a sfruttare la chance dal 1’ (colica per Mandzukic prima del match e cambio sulla distinta in fretta e furia). Dopo i primi miracoli alla Donnarumma, l’1-0 bianconero l’ha trovato un bomber insolito: Mehdi Benatia, propostosi in versione offensiva e bravo a sfruttare il morbido lob di Alves dopo azione tambureggiante di Dybala.

La Signora ha avuto però il demerito di non aver concretizzato la mole di occasioni create e soprattutto di aver preso gol alla prima, anzi unica ripartenza del Milan di tutto il primo tempo: bravo Deulofeu a infilarsi nel buco lasciato da Bonucci e perfetto nel servizio per Bacca (in fuorigioco con la punta del piede), col Peluca che zittiva lo Stadium e faceva contenti i supporters rossoneri, giunti allo Stadium magari per brindare alla fine di un record.

E in effetti il record della striscia di 30 vittorie consecutive della Juventus stava davvero vacillando, visto che nel secondo tempo la Juve sbilanciata in avanti non riusciva a trovare il varco giusto e anzi il Milan la irretiva con un paio di ripartenze e di azioni arrembanti che alzavano il tasso di nervosismo del pubblico juventino.

Dopo l’espulsione di Sosa in pieno recupero, poi, al 97’, sull’ultimo assalto bianconero alla diligenza del Diavolo, l’episodio chiave: ultimo cross di Lichtsteiner, la palla carambola sul braccio (?) di uno fra De Sciglio e Vangioni – le immagini non chiariscono – l’arbitro ci pensa un po’ e poi indica il dischetto, facendosi imbestialire il Milan mentre lo stadio esplode come avesse già segnato la Juve.

Poi, dal dischetto, l’epilogo è una Joya bianconera mentre i rossoneri schiumano di rabbia, con Bacca (sostituito per infortunio) che tenta di assalire l’arbitro e Montella e Galliani che a stento riescono a placcarlo. Finisce così: Juventus-Milan 2-1, altre polemiche in vista.


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