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Champions League, il Leicester ha fatto la storia: 2-0 al Siviglia, Foxes ai quarti!
Albrighton Leicester-Siviglia, Champions League. Getty

Champions League, il Leicester ha fatto la storia: 2-0 al Siviglia, Foxes ai quarti!

La Storia a volte si ripete, specie se ti chiami Leicester: i campioni d’Inghilterra, alla prima in Champions senza Ranieri, battono 2-0 il Siviglia e vanno ai quarti!

Incredibile ma vero: anche senza il condottiero romano che l’anno scorso le portò laddove non erano mai arrivate al termine di una cavalcata straordinaria in Premier, le Foxes sono grandi e si prendono una fetta di storia grossa così, piegando 2-0 un Siviglia incapace all’andata di legittimare il dominio mostrato e al ritorno di firmare almeno il rigore che avrebbe riaperto tutti i giochi. Leicester ai quarti: sembra una favola, e invece è storia!

La squadra del ‘nuovo’ allenatore Craig Shakespeare firma il suo capolavoro con le reti di Wes Morgan, il capitano del titolo, e poi di Marc Albrighton. Decisivi anche l’espulsione di Nasri, che lascia in 10 uomini il Siviglia per l’ultimo quarto d’ora, e il secondo rigore parato in due sfide da Schmeichel: dopo Correa al Sanchez-Pizjuan, stavolta tocca a Nzonzi farsi ipnotizzare dal portiere danese figlio d’arte. Il mondo è di nuovo pazzo per questo sogno chiamato Leicester!

La serata al King Power Stadium comincia con i primi sussulti di marca spagnola: al 3’ primo intervento di Schmeichel su Nasri; poi un’altra occasione di Sarabia. Il Leicester però non si scompone e ha il merito di passare al primo vero affondo: Mahrez scodella in area una punizione dal centro-sinistra, Morgan è rapace nella deviazione volante e l’1-0 si materializza, con lo stadio in Blue che esplode di gioia.

La squadra di Sampaoli si comporta da leone ferito e schiuma di rabbia, ma lo spirito guerriero del tecnico cileno rende poco lucide le idee: solo Ben Yedder e Sarabia vanno vicini alla porta di Schmeichel, che interviene soprattutto sul tiro-cross insidioso del centrocampista spagnolo.

Fra il 53’ e il 54’ viene fuori, in tutta la sua spietatezza, la legge del calcio: Escudero centra in pieno la traversa con un sinistro da distanza siderale; e siccome nel calcio vale il detto “gol mangiato, gol subito” sul capovolgimento di fronte il Leicester trova l’incredibile 2-0 con una bomba di Albrighton che Rico neppure vede.

A quel punto le Foxes, con la qualificazione in tasca, devono ergere le barricate contro gli assalti all’arma bianca del Siviglia. Che però al 74’ resta in dieci per il secondo giallo rimediato dall’ex Arsenal e City Nasri: il francese rifila una testata a Vardy e l’arbitro Orsato lo manda anzitempo sotto la doccia.

All’80’ lo stesso fischietto italiano indica il dischetto per un intervento irregolare di Schmeichel su Vitolo; il danese però si fa perdonare, imitando la prodezza del Sanchez-Pizjuan al cospetto di Correa; stavolta a sbagliare è N’Zonzi. Nel finale succede di tutto: Vardy si mangia un paio di chances per il 3-0, Correa non trova il guizzo per andare almeno ai supplementari.

Al triplice fischio finale tutta Leicester esplode di gioia: col 2-0 le Foxes hanno fatto di nuovo il miracolo! Stavolta senza Claudio Ranieri. Tanto osannato e tanto dimenticato, specie dopo tre vittorie consecutive che hanno ridato al mondo il Leicester dei miracoli della scorsa annata.


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