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Mondiale 2006, il podio della Coppa abbandonato in un parco di Berlino!
Italia Mondiale 2006 ai piedi del palco di Berlino. Germania 2016. Twitter

Mondiale 2006, il podio della Coppa abbandonato in un parco di Berlino!

Un cimelio storico abbandonato come una cosa vecchia in un parco: il paradosso del podio del Mondiale 2006 su cui l’Italia alzò la Coppa del Mondo.

Il palco di Germania 2006, quello su cui Fabio Cannavaro e tutta la Nazionale di Lippi salirono la notte del 9 luglio per alzare al cielo la Coppa del Mondo all’Olympiastadion di Berlino, giace in condizioni di degrado e abbandono in un parco che circonda lo stadio della capitale tedesca. Un rottame che cade a pezzi pian piano nell’incuria generale e nell’indifferenza. Una fine ingloriosa e paradossale per un oggetto che, per milioni di tifosi italiani, ha una portata simbolica straordinaria e che sarebbe opportuno conservare, delicatamente e a futura memoria, in un museo del calcio del nostro Paese.

Lo scandalo è stato sollevato dall’emittente Espn, che ha rinvenuto i resti del palco abbandonato in un’area verde nei dintorni della capitale tedesca, la stessa dove 11 anni fa l’Italia festeggiò la conquista del suo 4° Mondiale.

La storia però ha dei contorni grotteschi, più vicini a uno strafalcione all’italiana. Il portavoce dell’assessorato allo sport del Comune di Berlino Martin Pallgen ha ammesso: «Non posso dirvi da quanto tempo sia lì».

Ma c’è di più, stando alla ricostruzione dell’event manager dell’Olympiapark Lutz Imhof: «È un avanzo. Una casa d’aste con sede ad Amburgo, che agisce per conto della FIFA, non è riuscita a venderlo: un paio di italiani si sono interessati, ma nessuno l’ha mai comprato».

Il podio risulta rovinato in più punti, ma lo stesso Imhof sostiene che chi vuole può andare e prenderselo, come fosse un normale rottame da ridestinare a nuova vita. Sul podio ha messo gli occhi allora Marco Materazzi, che quella finale la giocò e la marcò sia segnando di testa l’1-1 sia calciando uno dei 5 rigori decisivi: l’ex interista ha lanciato la provocazione e vorrebbe quasi accaparrarselo.

Peccato però che un palco del genere sia lasciato marcire così.


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