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Mondiali pista Hong Kong 2017, le ambizioni dei ct azzurri Villa e Salvoldi

Mondiali pista Hong Kong 2017, le ambizioni dei ct azzurri Villa e Salvoldi

È vigilia dei Campionati Mondiali di ciclismo su pista Hong Kong 2017. L’Italia si presenta all’appuntamento con diciannove corridori, chiamati ad un’ulteriore processo di crescita intapreso un anno fa con la precedente edizione iridata di Londra e proseguito con i Giochi Olimpici di Rio 2016. Si parte senza obiettivi prestabiliti, ma con la voglia di mettersi in evidenza e la consapevolezza di potersi inserire nelle posizioni che contano in più discipline, tanto tra gli uomini quanto tra le donne.

A guidare la nazionale maschile è il commissario tecnico Marco Villa, che rivela a tuttobiciweb “l’aria di fiducia” che si respira nel clan azzurro. Le gare su cui rivolgiamo maggiormente l’attenzione sono l’inseguimento individuale, in cui Filippo Ganna è chiamato a riconfermare il titolo a sorpresa conquistato dodici mesi fa, e l’inseguimento a squadre, formato da un gruppo che si è ben preparato al meglio per l’occasione, pur prendendo ciascuno dei componenti strade diverse.

C’è poi Simone Consonni, chiamato a raccogliere il testimone di Elia Viviani nell’omnium e magari a chiudere la kermesse con la partecipazione nel madison, con cui è in ballottaggio con Liam Bertazzo e Michele Scartezzini. L‘ambizione è “quella di migliorarci“, afferma il tecnico lombardo, convinto di tornare a casa con dei buoni risultati.

Aria di ottimismo si registra anche tra le ragazze guidate dal commissario tecnico Dino Salvoldi, il quale si ritiene “soddisfatto” per avuto, per la prima volta, problemi di abbondanza sulle atlete da convocare. Sa che “obiettivamente in termini di risultato, sia nelle specialità di squadra che in quelle individuali, ci sono atlete e squadre decisamente più forti di noi“, osserva, mapensare a qualcosa di molto importante non è escluso“.

Salvoldi fa leva sul ricambio generazionale che sta avvenendo a chiusura di un quadriennio olimpico e all’inizio di quello nuovo che condurrà a Tokyo 2020. Per questo, ha scelto di chiamare atlete più esperte (da Tatiana Guderzo a Giorgia Bronzini), per traghettare le più giovani. “Stiamo dando il massimo”, prosegue nella sua disamina, aggiungendo che le specialità del quartetto a squadre e dell’omnium rappresentano le carte migliori per le azzurre.

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