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Tragedia: morto in un incidente Michele Scarponi
@Tourof_TheAlps

Tragedia: morto in un incidente Michele Scarponi

Un’immane tragedia colpisce lo sport intero: è morto a seguito di un gravissimo incidente stradale Michele Scarponi. Avrebbe compiuto 38 anni il prossimo settembre, lascia la moglie e due gemellini.

Se ne va con un volo tremendo, l’Aquila di Filottrano. Sono le otto del mattino e l’esperto scalatore marchigiano comincia la sua sessione di allenamento nella sua Ancona. Si trova sulla strada provinciale 362, in via dell’Industria, quando si scontra frontalmente, all’altezza di un incrocio, con un autocarro Fiat Iveco guidato da un cinquantasettenne che avrebbe omesso di dare la precedenza perché non accortosi del ciclista. L’impatto è tremendo: decine di automobilisti guardano attoniti e impotenti, viene chiamata la centrale operativa del 118, che prontamente porta l’atleta in elicottero presso l’ospedale regionale di Torrette del capoluogo marchigiano. Ma non c’è nulla da fare: si tratta di un decesso sul colpo.

“Lo sport italiano si stringa in un forte abbraccio alla famiglia” è il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò, incredulo come tutti di fronte a quanto accaduto. E sono in tanti a rendere omaggio ad un uomo, prima che corridore, noto a tutti per la sua generosità, la sua simpatia e il suo senso dell’umorismo. “Non lo so, non ce la faccio. Non ho parole amico mio”, twitta Vincenzo Nibali, mentre Fabio Aru scrive “Tragedia infinita. Non esistono parole. Riposa in pace amico mio”. Mark Cavendish si dice “assolutamente devastato” dalla notizia, mentre Alberto Contador ricorda la “gran persona” dotata di un “sorriso contagioso”.

Professionista dal 2002, Michele Scarponi vantava in carriera un Giro d’Italia conquistato nel 2011 dopo la squalifica inflitta ad Alberto Contador. Vinse anche la classifica generale della Tirreno-Adriatico nel 2009, oltreché due tappe alla Corsa Rosa. La sua ultima vittoria appena cinque giorni fa in occasione della prima tappa del Tour of the Alps. Avrebbe dovuto prendere parte anche al Giro 100 in qualità di capitano al posto dell’infortunato Fabio Aru. Ma il destino gli ha riservato una sorte ben più amara.

Le più sentite condoglianze a tutti i suoi cari da parte dell’intera redazione di Mondiali.net


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