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Liga, è un Clasico da pazzi: Real-Barcellona è 2-3, lo decide Messi all’ultimo secondo!
Messi Real-Barcellona, Liga. Getty

Liga, è un Clasico da pazzi: Real-Barcellona è 2-3, lo decide Messi all’ultimo secondo!

Spettacolo incredibile al Bernabeu: Real-Barcellona finisce 2-3, con un Messi stellare che griffa il Clasico all’ultimo secondo e riapre tutta la Liga.

Alla faccia del ciclo finito: il Barcellona, in debito d’ossigeno dopo l’eliminazione contro la Juventus in Champions League, ruggisce in faccia ai rivali di sempre, e a casa loro, trovando una vittoria stratosfericamente importante col loro uomo migliore. Quel Leo Messi che per una sera torna marziano e con la doppietta finale, e l’ultimo sigillo al 92’, si prende i titoli di tutto il mondo e i numeri di una carriera straordinaria.

Un solo numero: 500. Cin-que-cen-to: i gol fatti dalla Pulce da quando indossa la maglia del Barcellona. Il Real, che pure era andato in vantaggio con Casemiro, non può far altro che inchinarsi. Complice anche la serata storta del suo uomo-principe, CR7, della ricaduta di Bale nell’infortunio e anche, se non soprattutto, dell’espulsione diretta di Sergio Ramos quando si era già sull’1-2 blaugrana.

Occorre però riavvolgere il nastro e andare per ordine. Pronti via e c’è già un primo episodio, con Umtiti che mette giù Ronaldo in piena area ma per l’arbitro tutto regolare. Poi ci sono tanti tentativi, come le conclusioni dello stesso CR7 che impegna ter Stegen e di Suarez che spedisce fuori di poco; ci provano in successione Benzema, Suarez, Ronaldo e Bale.

Al 28’ il vantaggio del Real Madrid si materializza: ter Stegen respinge sul corner di Kroos ma Marcelo recupera e serve Bale in area, il gallese – che parte in fuorigioco – colpisce il palo ma sul comodo tap-in Casemiro deposita a porta vuota per l’1-0. Il vantaggio merengue però dura pochissimo perché Messi rovina subito la festa al Bernabeu: su servizio di Rakitic la Pulce s’inserisce fra Modric e Carvajal, dribbla con facilità le pedine ferme di Nacho e Ramos e infila Keylor Navas. Il talento di Rosario torna a segnare in un Clasico dopo svariato tempo, visto che non segnava al Real Madrid da 6 partite consecutive, dalla tripletta al Bernabéu del 23 Marzo 2014 (4-3 per il Barcellona).

Per Zidane piove pure sul bagnato nel finale di tempo, visto che Bale s’infortuna di nuovo e viene sostituito da Asensio.

In avvio di ripresa subito grande Real Madrid ma Piqué anticipa Ronaldo sul cross di Casemiro e ter Stegen si supera sulla conclusione dalla distanza di Kroos. I blancos sono più spigliati dei blaugrana, ma il portiere tedesco blinda la porta su Benzema. Al 55’ anche il Barça ha la sua chance, ma Keylor Navas è super nel ricacciare dalla porta la capocciata di Piqué.

Ronaldo si mangia il 2-1 per ben due volte. Tutta la seconda parte della ripresa vive di attimi da tragedia sportiva, con occasioni a ripetizione da una parte e dall’altra. A indovinare l’angolo giusto è però Ivan Rakitic con un sinistro fulminante che fa impazzire il pubblico blaugrana.

Il Real rischia di perdere la testa: Sergio Ramos (l’uomo che col cabezazo dell’andata ammutolì il Camp Nou per l’1-1 madridista) si vede sventolare in faccia il rosso diretto per un fallaccio su Messi. Zidane si aggrappa tutto a James Rodriguez e poco dopo il suo ingresso il colombiano trova l’insperato 2-2 raccogliendo da sinistra l’assist di Marcelo.

Sembrano scorrere i titoli di coda sul Clasico, ma col Real proteso troppo generosamente in avanti avviene l’incredibile: Sergi Roberto esce palla al piede dall’area e trova il Madrid sbilanciato, appoggia ad André Gomes che aspetta l’inserimento di Jordi Alba, palla a rimorchio per Messi che ancora di mancino zittisce tutto il Bernabeu. Che diventa uno stadio di sale e piomba in un silenzio irreale. La Pulce festeggia come meglio non potrebbe: maglia sfilata e indicata a tutto il pubblico e segno della croce levato al cielo. Leo torna marziano e si riprende quel che è suo. Luis Enrique vive un’altra notte da sogno: perché ha intenzione di andarsene con la pancia piena.

Vero è che le merengues di Zidane dovranno recuperare la partita del Balaidos di Vigo contro il Celta, e che potrebbero anche avere tre punti in più dei culé. Ma per tre giorni (il prossimo turno di Liga è l’infrasettimanale) la Casa Blanca dovrà leccarsi le ferite di una sconfitta dannosa che sa anche di beffa: se prima di stasera Ramos & co. erano primi da solo, da stasera Barcellona e Real sono appaiate a quota 75, coi blaugrana in vantaggio proprio per lo scontro diretto. Insomma, in meno di 24 ore il timone di comando è passato nelle mani di quel condottiero, Luis Enrique, che pareva ormai destinato al naufragio. Cose dell’altro mondo, in questa Liga.

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