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Giro d’Italia 2017: le squadre [parte 1]

Giro d’Italia 2017: le squadre [parte 1]

Giro d’Italia 2017. Scopriamo le squadre alla partenza del Giro 100 di scena dal 5 al 28 maggio. Parte 1.

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BAHRAIN-MERIDA. Al suo primo Grand Tour della storia, la formazione araba punta dritta al bersaglio grosso con Vincenzo Nibali, il gioiello dell’intera campagna acquisti, l’uomo attorno a cui ruota l’intero progetto diretto da Brent Copeland. Lo Squalo è alla ricerca del tris (bis consecutivo), supportato da otto compagni che avranno come unico scopo stare accanto al capitano: gli italiani Valerio Agnoli, Manuele Boaro, Franco Pellizotti, Giovanni Visconti ed Enrico Gasparotto (quest’ultimo non disdegnerà di gettarsi nella mischia nelle frazioni intermedie); lo spagnolo Javier Moreno, lo sloveno Luka Pibernik e il bielorusso Kanstantsin Siutsou. Clicca qui per un focus sulla formazione araba.

AG2R LA MONDIALE. Dopo un paio di stagioni al di sotto delle aspettative, Domenico Pozzovivo si presenta al via del Giro di nuovo pimpante, forte del terzo posto ottenuto di recente al Tour of the Alps. Il lucano il capitano designato della squadra francese, la quale schiera anche l’altro italiano Matteo Montaguti, fido gregario che proprio nella appena citata corsa a tappe trentina ha trovato un bel successo. In salita c’è anche Alexander Geniez, che in carriera vanta già una top ten nella Corsa Rosa.

ASTANA PRO TEAM. Ha dovuto fare i conti prima con l’infortunio di Fabio Aru e poi con la tragica scomparsa di Michele Scarponi; sarà una formazione con soli otto uomini e senza un chiaro capitano quella che Beppe Martinelli sarà chiamato a dirigere: Luis Leon Sanchez e Dario Cataldo i cacciatori di tappe, Tanel Kangert colui che ha la possibilità di curare la classifica generale per una comunque difficile top 10.

BARDIANI-CSF. Il #greenteam, ai nastri di partenza in qualità di campione d’Italia, è una squadra d’attacco: Stefano Pirazzi per le salite, Nicola Ruffoni per le volate, gli altri corridori per fare colpo nelle restanti frazioni. Obiettivo: portare a casa almeno una tappa per il quarto anno consecutivo. Qui un focus sulla Professional italiana.

BMC RACING TEAM. Al suo primo Giro, Tejay Van Garderen vuole dimenticare le delusioni delle ultime apparizioni nelle grandi corse a tappe e si pone l’ambizioso intento di salire sul podio. Al suo fianco, una valida alternativa come l’altro esordiente di lusso Rohan Dennis, ottimo passista in grado di difendersi brillantemente sulle salite e a sua volta capace di arrivare ad un buon piazzamento. Francisco Ventoso l’uomo per le volate spurie, Manuel Quinziato, Daniel Oss ed Alessandro De Marchi i tre italiani convocati nelle vesti di gregari.

BORA-HANSGROHE. Assenti i due leader Peter Sagan e Rafal Majka, la squadra tedesca dirotta in Italia le due ruote veloci Sam Bennett e Matteo Pelucchi. Principalmente votata agli sprint, cerca poi eventuali fughe vincenti con Cesare Benedetti e buone prove contro il tempo con il passista Jan Barta.

CCC SPRANDI. Invitata dagli organizzatori, la Professional polacca vede tra i nove anche l’italiano Simone Ponzi, che potrebbe ben comportarsi nelle tappe intermedie e cercare quel successo che manca dal 2014. Maciej Paterski ha il compito di curare la classifica, Marcin Bialoblocki quello di dar tutto nella sua specialità, la cronometro.

CANNONDALE-DRAPAC. Davide Formolo il capitano designato: Roccia può ben comportarsi in classifica, in virtù del decimo posto all’ultima Vuelta, e al tempo stesso andare a caccia di glorie parziali quando la strada sale. Stesso discorso per lo statunitense Joseph Dombrowski e per il francese Pierre Rolland, che ha preferito il Giro al Tour per rilanciare le sue quotazioni. Nello scacchiere altre un’altra carta italiana in grado di supportare il connazionale capitano, nonché di ritagliarsi soddisfazioni personali: si tratta dello scalatore Davide Villella.


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