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Giro d’Italia 2017: le squadre [parte 2]

Giro d’Italia 2017: le squadre [parte 2]

Giro d’Italia 2017. Scopriamo le squadre alla partenza del Giro 100 di scena dal 5 al 28 maggio. Parte 2.

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DIMENSION DATA. Priva di Mark Cavendish, alle prese con la mononucleosi, la compagine sudafricana si presenta al via dalla Sardegna con Kristian Sbaragli capitano per le volate (il ventiseienne empolese ha già vinto una tappa alla Vuelta nel 2015, proverà a fare altrettanto nella corsa di casa). In assenza di un corridore d’alta classifica, si cercano principalmente i successi parziali con Omar Fraile e Natnael Behrane nelle frazioni più impegnative e con Nathan Haas mediante fughe.

FDJ. L’umiltà di Thibaut Pinot conduce lo scalatore francese al Giro d’Italia. Sulle nostre strade (era la Settimana Lombarda 2010) si fece conoscere al mondo, qui cerca la definitiva consacrazione dopo un paio di brucianti delusioni nella corsa di casa, il Tour de France. È già in forma e lo ha dimostrato prima alla Tirreno-Adriatico e poi al Tour of the Alps e, in virtù dei suoi grossi miglioramenti anche a cronometro, sarà un cliente durissimo per chiunque fino a Milano. Tutta la squadra sarà al suo servizio.

GAZPROM-RUSVELO. Lo scorso anno onorò al meglio la wild card concessa grazie alle prestazioni di Alexander Foliforov e Sergey Firsanov. Prova a fare il bis la Professional russa, che conferma i due leader in grado di dire la loro sui terreni più duri, senza dimenticare gli esperti passisti Pavel Brutt e Ivan Rovny, che proveranno ad entrare in numerosi tentativi di fuga, o l’uomo veloce Ivan Savitsky. Uomini d’esperienza con un solo scopo: vincere almeno una tappa.

LOTTO SOUDAL. Dopo aver trionfato in tre occasioni nel 2016, Andre Greipel ritorna alla Corsa Rosa per incrementare il suo personale bottino. Sarà lui la stella internazionale per le volate e il leader di una squadra in cui vanno comunque menzionati l’uomo dei record Adam Hansen (al 17° grande giro consecutivo, da onorare magari con una fuga vincente) e Maxime Monfort, l’uomo che deve curare la classifica, ma che difficilmente potrà andare al di là di un piazzamento vicino alla top ten.

MOVISTAR. Lo squadrone spagnolo schiera il favorito numero uno e si presenta, dunque, come il punto di riferimento in gruppo: Nairo Quintana pensa al Tour, ma intanto si presenta al Giro per fare il meglio possibile, consapevole che è lui il prescelto dai bookmakers per vestire la maglia gialla a Milano. Dopo il Giro 2014 e la Vuelta 2016, sarà la volta del suo terzo Grand Tour in carriera? Al suo fianco, uomini affidabili per le salite come Andrey Amador, Gorka Izaguirre, Jose Herrada e Winner Anacona, nonché l’italiano Daniele Bennati, fondamentale per le tappe in pianura. Joaquin Rojas la ruota veloce.

ORICA-SCOTT. Due giovani talentuosi guidano il team australiano: per la classifica si punta su Adam Yates, quarto lo scorso anno al Tour de France e già vincitore quest’anno in Italia al GP Larciano; per le volate c’è Caleb Ewan, plurivittorioso in questo inizio di stagione con cinque affermazioni. Presente anche Roger Kluge, che una tappa al Giro l’ha vinta a sorpresa nel 2016 a Cassano d’Adda.

QUICK STEP FLOORS. Mattatrice della scorsa edizione con quattro successi parziali, la compagine belga proverà a ripetersi anche in quest’occasione. Al via l’atteso Fernando Gaviria, uomo forte nelle volate a ranghi compatti e in quelle ristrette, ma anche in grado di inventarsi colpi di genio nelle tappe intermedie. C’è poi la maglia bianca uscente Bob Jungels, alla ricerca di un buon piazzamento in classifica e di un acuto parziale. In lista anche i due italiani Davide Martinelli, di supporto al colombiano in pianura, ma al tempo stesso in grado di dar vita ad attacchi da finisseur, ed Eros Capecchi, pedina importante in salita per il lussemburghese. In rosa anche una valida alternativa allo sprint come Max Richeze e uomini pericolosi per le frazioni mosse Dries Devenyns e Iljo Keisse.


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