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Ancelotti, chiamatelo Carlo Magno d’Europa: quinto titolo in cinque leghe diverse!
Ancelotti campione di Germania col Bayern Monaco. Twitter

Ancelotti, chiamatelo Carlo Magno d’Europa: quinto titolo in cinque leghe diverse!

È il fautore dell’ennesimo trionfo nazionale del Bayern Monaco, laureatosi campione di Germania per la 5ª volta di fila. È Carlo (Magno) Ancelotti, il migliore d’Europa.

Il tecnico di Reggiolo è infatti l’unico ad aver alzato almeno un trofeo nazionale in tutte e cinque le principali leghe calcistiche d’Europa. Per Ancelotti è il quarto campionato vinto in carriera, tutti in paesi diversi: uno col Milan, uno col Chelsea, uno col Psg e questo col Bayern.

A suggellare ulteriormente la supremazia territoriale sul suolo tedesco, c’è da fare una doverosa postilla: prima della sua prima Bundesliga nella carriera di allenatore, Ancelotti ha infatti conquistato la Supercoppa di Germania contro il Dortmund, nel suo esordio il 14 agosto, 41 giorni dopo il suo insediamento nel quartier generale bavarese.

I numeri del binomio Ancelotti-Bayern restano incancellabili: vincendo quella Supercoppa e fino all’1-o del 24 settembre contro l’Amburgo, l’italiano è il primo allenatore della storia della società bavarese in grado di vincere tutte e 8 le prime gare sulla panchina del Bayern.

Numeri che sono incredibili e che testimoniano la grandezza e la genialità del tecnico emiliano, che è nel Gotha europeo e mondiale delle panchine perché, ovunque va, riesce a vincere. E a volte anche al primo tentativo, come col Chelsea nell’annata 2009-2010 (condita pure da Community Shield e FA Cup).

Gli altri trofei recano altre gloriose date: Milan 2003-04, Paris Saint-Germain 2012-13, Copa del Rey col Real Madrid l’anno successivo. Resta infatti un piccolissimo neo: la Liga non vinta alla guida delle merengues. Ma con la Casa Blanca Ancelotti ha fatto di più, portando nella bacheca madridista l’ambitissima Decima Coppa dei Campioni.

Quella stessa Coppa che quest’anno è stato uno spauracchio per lui e tutto il club bavarese: la cocente eliminazione ai quarti proprio contro il Real Madrid resta una macchia, purtroppo indelebile, nel primo anno tedesco di Carletto.

Che però è Ancelotti, e resta Carlo Magno: ovunque vada vince, volenti e nolenti, la sua grandezza è questa qui.


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