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Nibali, ambizioni ed emozioni dello Squalo alla vigilia del Giro 100
Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida). LaPresse - D'Alberto / Ferrari

Nibali, ambizioni ed emozioni dello Squalo alla vigilia del Giro 100

Si respira un’aria particolare ad Alghero: mancano ormai poche ore alla partenza del Giro 100 e tutte le squadre sono ormai giunte in Sardegna per prendere parte all’edizione 2017 della Corsa Rosa.

I riflettori sono tutti puntati sul campione uscente e beniamino degli italiani Vincenzo Nibali, il quale appenderà sulla schiena il dorsale numero uno e andrà all’assalto della sua terza Maglia Rosa in carriera. Sa che non sarà facile ripetere le imprese del 2013 e del 2016, dal momento che tanti sono gli avversari e alcuni di loro godono dei favori del pronostico. Ma il siciliano in forza alla Bahrain-Merida si dice fiducioso e pronto a far divertire i tifosi.

Mi sento abbastanza bene“, esordisce nel corso della conferenza stampa, osservando come il clima sull’isola sia “eccezionale” e non veda l’ora di incominciare. Così chiarisce subito gli obiettivi: pur sapendo che le “aspettative” nei suoi confronti sono indubbiamente molto alte, non si nasconde e dichiara di voler “salire sul podio“. Finire sul gradino più alto non sarà affatto facile, ne è conscio, ma “se non fosse possibile vincere di nuovo il Giro combatterò per il secondo o il terzo posto per onorare la corsa”.

Sarà una “sfida lunga con tanti imprevisti“, ammette, ritenendo che il percorso disegnato da Mauro Vegni sia “ancor più difficile degli anni passati” per via di tante tappe nervose sin dai primi giorni. Dicendosi onorato, nonché “pieno di gioia“, di poter passare per la sua terra, la Sicilia, sa che l’inizio della vera corsa coinciderà proprio con la tappa dell’Etna, in cui bisognerà “andare regolare” per superare brillantemente un dislivello superiore ai quattromila metri.

Per quanto concerne gli avversari, Nibali non ha dubbi: “Il primo rivale è Nairo Quintana“, esclama, citando poi i vari Mikel Landa, Geraint Thomas, Thibaut Pinot, Tejay Van Garderen e gli olandesi Steven Kruijswijk, Bauke Mollema e Tom Dumoulin. Tra i tanti avversari presenti, ce n’è uno che avrebbe dovuto far parte del gruppo, ma che guarderà tutti dall’alto. Si tratta, ovviamente, di Michele Scarponi, il cui ricordo della sua scomparsa è “ancora molto fresco” in tutti gli atleti.


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