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Bardiani-Csf, gli sponsor confermano la fiducia al #greenteam

Bardiani-Csf, gli sponsor confermano la fiducia al #greenteam

Sospiro di sollievo per la Bardiani-Csf. La formazione guidata da Bruno e Roberto Reverberi ha ricevuto il pieno sostegno dei due sponsor nonostante la vicenda doping che ha visto coinvolti Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni. Un fulmine a cielo sereno, quello giunto alla vigilia della Grande Partenza del Giro 100: in controlli antidoping effettuati a sorpresa fuori dalle competizioni il 25 e il 26 aprile, i due atleti del #greenteam sono risultati positivi all’ormone della crescita e sono incappati in un’immediata sospensione da parte della squadra, oltreché nell’allontanamento dalla Corsa Rosa.

Comprensibile lo sconcerto dei due manager della Professional italiana, che tuttora rischia una sospensione dai 15 ai 45 giorni in base al regolamento Uci. Per quanto riguarda i diretti interessati, invece, a dire la sua è Nicola Ruffoni, che tramite un post rilasciato sul suo profilo facebook assicura di non aver “mai utilizzato” sostanze vietate durante la sua carriera ciclistica, cercando di trovare una spiegazione della presenza del Gh nelle urine in un ciclo di antibiotici assunto ad aprile per curare una prostatite. “Sono consapevole che la mia carriera di ciclista sia a rischio ma sono altrettanto consapevole di non aver messo in atto nessuna procedura truffaldina”, scrive, convinto di poter difendere la sua “credibilità”.

La reazione degli sponsor Bardiani Valvole e Csf Inox, comunque, è positiva. In un comunicato congiunto, i due marchi, pur dissociandosi da quanto accaduto, “frutto di una scelta personale degli atleti in causa”, ribadiscono il loro sostegno al team e aggiungono che questa vicenda “non può che stimolare Bardiani Valvole Spa e CSF Inox Spa a sensibilizzare ancora maggiormente l’opinione pubblica verso uno sport che sia pulito nel corpo e nella mente come i più sani principi che stanno alla base di ogni disciplina”.

Spiegando come abbiano scelto di “sponsorizzare i giovani e una squadra che ne ha sempre lanciati tanti puntando proprio su valori quali lavoro e sacrificio quotidiano”, confermano che non saranno gli errori di pochi a minare “i principi di rispetto e integrità che l’azienda si impegna da sempre a valorizzare nel lavoro, nello sport e nella quotidianità”. Pertanto “il progetto sportivo lanciato nel 2013 non è in nessun modo in discussione, così come la volontà di rafforzarlo“.


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