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Giro 100, addio Sardegna con Gaviria in rosa. Analisi e highlights da Cagliari
Fernando Gaviria (Quick Step Floors). Foto: LaPresse - D'Alberto / Ferrari

Giro 100, addio Sardegna con Gaviria in rosa. Analisi e highlights da Cagliari

Il Giro 100 lascia la Sardegna con Fernando Gaviria in maglia Rosa. Il forte sprinter colombiano finalizza alla grande il lavoro svolto nel vento dai compagni della Quick Step Floors – Bob Jungels in primis – andando a vincere la volata ristretta sul traguardo di Cagliari e andando a vestire le insegne del primato in classifica.

Si tratta della 23^ vittoria di tappa al Giro per un ciclista colombiano: la prima fu di Martin Emilio Rodriguez a Forte dei Marmi nel 1973. Gaviria è, inoltre, il quarto rappresentante del suo Paese a vestirsi di rosa dopo Rigoberto Uran (2014), Nairo Quintana (2014) e Esteban Chaves (2016).

Sorrisi e lacrime di gioia. Questo traspare dal volto del vincitore dopo aver tagliato per primo il traguardo. Rivelando di non aver pianificato anticipatamente l’azione, fa sapere che la reale intenzione della squadra era di restare davanti per non correre rischi e, data la circostanza favorevole, si è deciso di prendere l’iniziativa. “Vengo da due giorni in cui le mie gambe non hanno risposto bene – sono le sue parole – Ho lavorato tanto, puntavo alla prima tappa del Giro. Ora posso godermi questo giorno di riposo, terrò la Maglia Rosa per due giorni”.

Che la formazione belga vada a gonfie vele in presenza di vento è appurato, che le altre squadre dei velocisti si facciano cogliere impreparate di fronte ad una situazione facilmente prevedibile suona davvero strano. Ne approfitta il ragazzo sudamericano, che a 22 anni e al primo Grand Tour in carriera coglie un successo prestigioso. Delle altre ruote veloci si salva solo Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), che non ha certo le gambe per poter competere con i migliori, ma è lucido a sufficienza per comprendere l’importanza del momento e seguire gli uomini in blu della formazione belga.

Ora il primo giorno di riposo prima dell’Etna, dopo tre giornate con tre vincitori di altrettanti diversi Paesi e altrettante Maglie Rosa: era già accaduto anche nel 2010, quando i vincitori di tappa furono Bradley Wiggins (Gran Bretagna), Tyler Farrar (Stati Uniti) e Wouter Weylandt (Belgio), mentre a vestire il simbolo del primato furono Bradley Wiggins (Gran Bretagna), Cadel Evans (Australia) e Alexandre Vinokourov (Kazakhstan).

Un ultimo dato statistico interessante: nelle ultime tre edizioni si è sempre imposto in almeno un occasione un under 23: Davide Formolo primo a La Spezia nel 2015 a 22 anni, Giulio Ciccone primo a Sestola nel 2016 a 21 anni e Fernando Gaviria primo a Cagliari nel 2017 a 22 anni. Per la Quick Step si tratta della ventesima vittoria al Giro.

Qui il video degli ultimi chilometri. Clicca qui per tutte le classifiche aggiornate.

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