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Liga, 38ª giornata: il Real è campione di Spagna per la 33ª volta
Real Madrid campione di Liga. twitter

Liga, 38ª giornata: il Real è campione di Spagna per la 33ª volta

Il Real Madrid non fallisce e raggiunge l’obiettivo Liga, sedendosi sul trono di Spagna per la 33ª volta. A Malaga le merengues vincono 2-0. Non può nulla il Barça.

IL REAL. Il duello-Liga è finito: l’ha vinto, nonostante il catastrofico 2-3 del Bernabeu, il Real Madrid di Zidane, con Zizou che raccoglie il quarto trofeo in bacheca in poco meno di due anni alla guida della Casa Blanca. Lo 0-2 di Malaga, messo presto in ghiacciaia col gol-lampo del solito Cristiano Ronaldo e blindato dalle parate di Keylor Navas, ha dunque mandato al tappeto le residue speranze del Barcellona, che deve inchinarsi ai rivali nonostante il suo 4-2 in rimonta all’Eibar nel giorno dell’addio di Luis Enrique.

Il ritorno a Madrid nella Plaza de Cibeles, storico luogo di raduno del tifo madridista, sarà dolcissimo per Ramos e compagni, che sognano ora la conquista della Duodécima, fra due settimane a Cardiff contro la Juventus.

A La Rosaleda le merengues ci mettono poco a passare in vantaggio con la formazione. Nemmeno 180” che Cristiano Ronaldo, su assist impeccabile di Isco, firma lo 0-1 scartando Kameni e depositando in rete. Poi il Madrid pecca più volte sotto porta e spreca con Ronaldo due belle occasioni, col Malaga che si rende pericoloso soprattutto con Sandro.

Il migliore in campo però risulta Keylor Navas, letteralmente super soprattutto in due occasioni nel primo tempo. Nella ripresa poi arriva il 2-0 blancos, seppure in fuorigioco, di Benzema su assist fortuito di Varane dopo una corta respinta di Kameni. Al 90’ il Real può festeggiare: la Liga è di nuovo sua cinque anni dopo l’ultimo titolo spagnolo.

IL BARCELLONA. Non vale a niente se non per l’orgoglio il saluto con vittoria del Barcellona a Luis Enrique, che da domani sarà liberato dai vincoli della società blaugrana. Lucho lascia la squadra catalana con una vittoria inutile sì, ma faticosa, faticosissima, contro un Eibar capace addirittura di andare avanti per 2-0 con un’incredibile doppietta di Inui ad ammutolire l’intero Camp Nou.

Le avvisaglie di una serata storta ci sono tutte, fra le notizie nefaste già arrivate da Malaga e le occasioni divorate da Suarez e Messi davanti alla porta basca.

Poi al 64’ comincia ad accadere l’incredibile: Junca indovina un clamoroso autogol. Nonostante il rigore iellato di Messi al 70’ (respinta di Yoel per penalty ingiustamente decretato su Jordi Alba), il Barcellona trova il quasi insperato pari con Suarez al 74’.

Da lì è un volo a planare per i blaugrana che completano la rimonta col rigore, stavolta solare, che Messi stavolta trasforma al 75’ e la splendida azione solitaria della stessa Pulce al 90’.

Il Barcellona vince, si congeda nel modo migliore dal Camp Nou e da Luis Enrique, ma finisce mestamente secondo nella Liga. La finale della Copa del Rey servirà a scongiurare il brutto rischio degli zeru tituli.


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