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Giro 100, Dumoulin vigile e spavaldo. Analisi e video highlights da Ortisei
Giro 100: Tom Dumoulin, Vincenzo Nibali e Nairo Quintana sul traguardo di Ortisei. Foto: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Spada

Giro 100, Dumoulin vigile e spavaldo. Analisi e video highlights da Ortisei

La resa dei conti è vicina. Mancano tre sole tappe alla conclusione del Giro 100 e con cinque corridori racchiusi in meno di due minuti tutto è apertissimo, all’apparenza. In realtà il padrone la Corsa Rosa ce l’ha e gareggia in maniera tale che sembra difficile pensare di scavalcarlo: Tom Dumoulin ha superato con autorità anche il tappone di Ortisei mostrandosi il più fresco dei suoi diretti rivali al termine delle cinque salite dolomitiche in programma.

Ci ha provato un paio di volte Nairo Quintana (Movistar), lo ha emulato Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): tanto il primo quanto il secondo della generale non sono riusciti a fare la differenza nei confronti dell’olandese della Sunweb e oltretutto possono considerarsi i grandi sconfitti di giornata per il minuto lasciato per strada a coloro che immediatamente li seguono nella generale, vale a dire Thibaut Pinot (FDJ), Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) e Domenico Pozzovivo (Ag2R La Mondiale).

Il leader si è mostrato comprensibilmente spavaldo a fine gara e punzecchia i diretti avversari per la loro discutibile condotta di gara: “Si sono concentrati su di me, mentre altri guadagnavano terreno – ha dichiarato – Hanno perso quasi un minuto da uno come Pinot, che in una crono piatta come quella di domenica è più forte di loro. Se continueranno a preoccuparsi solo di me, gli starà bene se perderanno il podio di Milano“. Già, perché restano sole due occasioni in salita per provare a ribaltare la situazione prima della crono conclusiva che avvantaggia proprio Dumoulin e Pinot.

Ha risposto stizzito lo Squalo, che invita la Farfalla di Maastricht a fare meno lo “spavaldo” e a restare con i piedi per terra: “Ha dimostrato di essere forte in gara, ma non esageri con le parole, anche lui può perdere il podio“.

E mentre i big si sono fatti la guerra più con le dichiarazioni che con i fatti, ha esultato perlomeno in questa circostanza Tejay Van Garderen (Bmc), venuto al Giro per fare classifica generale, ma respinto clamorosamente dalla strada. Lo statunitense ha portato a casa una bella frazione – la prima in un Grande Giro – e ha promesso di ritornare di nuovo in Italia, provando disappunto per non aver deciso di cimentarsi prima nella Corsa Rosa.

Si diceva che restano due tappe di montagna prima della crono conclusiva. Si parte con la San Candido-Piancavallo: due salite facili, poi un lungo tratto pianeggiante prima della dura salita finale. Il giorno dopo è la volta della Pordenone-Asiago: le lunghissime ma pedalabili ascese del Monte Grappa e di Foza saranno gli ultimi GPM del Giro d’Italia 2017, le ultime occasioni per provare a ribaltare una classifica che sorride a Tom Dumoulin.

Clicca qui per tutte le classifiche aggiornate.

Qui i video highlights della 18^ tappa.


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