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Europei Under 21 2017: Serbia-Macedonia 2-2, le speranze si riducono
Serbia-Macedonia Europei Under 21 2017. fifa.com

Europei Under 21 2017: Serbia-Macedonia 2-2, le speranze si riducono

Europei Under 21 2017, il derby dei Balcani fra Serbia e Macedonia si risolve con un sostanziale nulla di fatto: il 2-2 smuove poco la rispettiva classifica.

Partita dai due volti quella giocata a Bydgoszcz dalle due nazionali balcaniche: la Serbia domina letteralmente nel primo tempo; nel secondo la Macedonia si sveglia e rimonta, per subire poi al 90’ il gol del definitivo pari. Il 2-2 però serve poco a entrambe: le due selezioni Under 21 dopo due partite sono entrambe a un punto e a rischio eliminazione.

La Serbia come detto nei primi 45’ è letterale padrona del campo e costruisce tante occasioni per legittimare il comando delle operazioni. Al 10’ arrivano due occasioni di fila per i serbi: prima una conclusione di Gacinovic e poi un colpo di testa di Grujic. Al 24’ la formazione di Nenad Lelatovic passa giustamente in vantaggio: batti e ribatti in area, Gacinovic si trova nella posizione giusta per colpire e da due passi fa 1-0.

La Macedonia è un pugile suonato e non dà segnali di reazione, anzi è ancora la Serbia a sfiorare il gol che vorrebbe dire raddoppio: al 35’ ancora Grujic tira da posizione ravvicinata ma trova la risposta del portiere macedone. La selezione di Blagoja Milievski trova il primo tiro in porta solo al 42’ su un calcio di punizione dalla distanza di Bardi, che viene deviato in corner dal laziale Milinković-Savić. Il primo tempo si chiude quindi sul punteggio di 1-0 a favore dei serbi.

Nella ripresa però qualcosa cambia, visto che la Macedonia rientra più convinta ed energica. Al 62’ gli sforzi vengono premiati: mano in area serba di Zivkovic e rigore concesso, dal dischetto Bardi infila sotto il sette e fa 1-1.

I macedoni continuano a premere e all’82’ completano la rimonta, con Gjorgjev che trova l’angolo all’incrocio dei pali. Sembra fatta e invece la Serbia trova a una manciata di secondi dal 90’ il gol che congela il risultato sul pari: il capitano Uros Djurdjevic (Partizan, un passato a Palermo lo scorso anno) incoccia di testa sul secondo palo e fa 2-2.

Due minuti dopo Zivkovic colpisce un clamoroso palo di testa e il risultato non si schioda più, con la Serbia che chiude in dieci per la doppia ammonizione in pochissimi istanti di Radovan Pankov.


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