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Europei Under 21: nella Top 11 solo Bernardeschi; la mappa degli azzurrini in mostra è lunga
Berardi-Bernardeschi Italia-Germania, Europei Under 21 2017. twitter

Europei Under 21: nella Top 11 solo Bernardeschi; la mappa degli azzurrini in mostra è lunga

Dopo l’epilogo col trionfo tedesco e l’amarezza spagnola, l’Uefa ha pubblicato la Top 11 degli Europei Under 21: un solo italiano, Bernardeschi.

C’è dunque un solo italiano nella Top 11 dell’Europeo Under 21, che l’Uefa ha appena diramato a due giorni dalla vittoria della Germania nella finale contro la Spagna: si tratta di Federico Bernardeschi, attaccante della Fiorentina e autore di tre marcature per gli azzurrini allenati dal commissario tecnico Gigi Di Biagio.

Queste le motivazioni espresse dall’UEFA: «Bernardeschi ha mostrato tutta la propria classe nel cammino degli azzurrini fino alla semifinale, mettendo anche a segno gol decisivi».

Nel 4-4-2 scelto dall’organizzazione del calcio continentale non potevano chiaramente i protagonisti della finale di questi Europei Under 21: ci sono infatti sei tedeschi freschi campioni d’Europa; a completare l’undici poi ci sono oltre a Bernardeschi tre spagnoli (fra cui Dani Ceballos, eletto miglior giocatore della manifestazione) e uno slovacco, il neo interista Milan Skriniar.

Questa nel dettaglio la Top 11: Julian Pollersbeck (Germania); Milan Skriniar (Slovacchia), Jeremy Toljan (Germania), Niklas Stark (Germania), Yannick Gerhardt (Germania); Maximilian Arnold (Germania), Dani Ceballos (Spagna, eletto miglior giocatore del torneo), Max Meyer (Germania), Saul Niguez (Spagna); Marco Asensio (Spagna), Federico Bernardeschi (Italia).

Calato il sipario sul torneo giovanile, si apre quello sul calciomercato estivo appena iniziato. Un mercato che riguarderà anche i tanti giovani che si sono messi in luce in questi Europei Under 21.

Fra di loro qualcuno si è già accasato, cambiando maglia ma rimanendo pur sempre in Italia: parliamo di Milan Skriniar e di Patrick Schick, ex compagni di squadra alla Sampdoria e passati rispettivamente all’Inter e alla Juve alle non modiche cifre di 30 e 30,5 milioni di euro. Per la gioia del patron blucerchiato Massimo Ferrero.

Stesso discorso per un altro “italiano”, stavolta azzurro già sulla carta d’identità. Dopo aver aperto l’europeo dell’Italia con una rovesciata spettacolare che aveva spianato la strada con la Danimarca, Lorenzo Pellegrini si è messo in luce convincendo la Roma a rivendicare la recompra per il centrocampista del Sassuolo: ceduto due anni fa per un milione e 250 mila euro, il futuro giallorosso è stato riacquistato per 10 suscitando l’entusiasmo di tutta la piazza romanista.

Altri sono gli azzurrini che hanno già cambiato maglia: Pezzella dal Palermo all’Udinese, Murru dal Cagliari alla Samp, Garritano dal Cesena al Chievo e Alex Ferrari dal Bologna al Verona. Tornano dai prestiti sia Cataldi, alla Lazio, che Cragno, al Cagliari. E su Federico Bernardeschi, unico italiano nella Top 11, ci sono già da tempo gli occhi interessati della Juventus.

Insomma, la Giovine Italia di Gigi Di Biagio nonostante la sconfitta in semifinale contro la Spagna si è già messa in moto sul fronte dei club: il prossimo anno in Serie A batteranno tanti cuori azzurrini.

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