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Tour de France 2017, primo giorno di riposo: parla Froome, si ritira Majka
Chris Froome (Team Sky) Foto: Tim De Waele | TDWsport.com

Tour de France 2017, primo giorno di riposo: parla Froome, si ritira Majka

Il Tour de France 2017 osserva il suo primo giorno di riposo in Dordogna. La 104^ Grande Boucle si lascia alle spalle un durissimo weekend fatto di velocità folli, salite ardue e discese sciagurate e si appresta a cominciare la seconda settimana di battaglia.

Dopo il traguardo di Chambery, la classifica generale è stata drasticamente ridisegnata, sebbene la leadership appaia ben salda: Chris Froome (Team Sky) non soltanto non ha concesso un solo metro ai più diretti avversari, ma ha guadagnato allo sprint quattro secondi di abbuono sugli stessi, vale a dire Fabio Aru (Astana) e Romain Bardet (Ag2R La Mondiale), senza tralasciare il pesante dazio inflitto ad alcuni altri big come Nairo Quintana (Movistar) e Alberto Contador (Trek-Segafredo).

Vien da sé che il Keniano bianco può guardare con fiducia al prosieguo della corsa, consapevole della condizione che giorno dopo giorno sta brillantemente ritrovando lungo la strada. Un prosieguo in cui dovrà fare a meno di una pedina fondamentale come Geraint Thomas, la cui perdita ha rappresentato “un colpo enorme per la squadra”. Rammarico anche per l’incidente occorso a Richie Porte (Bmc), alla vigilia reputato da lui come il più accreditato contendente alla maglia gialla. Il britannico rivela di essere stato impressionato dalle immagini della caduta dell’australiano, di averlo sentito in serata e di avergli fatto gli auguri di pronta guarigione.

Infine il campione uscente ritorna su due episodi su cui si è tanto discusso, per la verità parsi fin dal principio come mere chiacchiere giornalistiche senza alcun fondo di concretezza. Il primo riguarda l’incidente meccanico verso il Mont du Chat nello stesso attimo in cui Fabio Aru si apprestava ad attaccare. Il sardo non si era reso conto dell’inconveniente del suo rivale, ma dopo aver appreso la notizia, di comune accordo con Porte e gli altri, si è rialzato, attendendo il ritorno della maglia gialla.

L’inglese e l’italiano si sono poi toccati poco più avanti: il primo stava finendo a terra e ha spinto involontariamente il secondo, rischiando di buttarlo sull’asfalto. Lo stesso Cavaliere dei Quattro Mori ha minimizzato, convinto che si trattasse di un gesto involontario, versione confermata dallo stesso Froome che, scusandosi con il secondo della generale, ha chiuso il caso.

Domani si ripartirà con la facile 10^ frazione. Al via non ci sarà Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), anch’egli caduto in un tratto in discesa e costretto al ritiro: una defezione che si aggiunge alle molte altre finora collezionate e ai corridori giunti fuori tempo massimo, dunque fuori corsa.


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