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Mondiali Nuoto Budapest 2017, il sigillo di Greg: Paltrinieri medaglia d’oro!

Mondiali Nuoto Budapest 2017, il sigillo di Greg: Paltrinieri medaglia d’oro!

Il cielo è azzurro sopra Budapest: Gregorio Paltrinieri conquista la medaglia d’oro nei 1500 stile libero e dimostra di essere il padrone incontrastato del mezzofondo mondiale. Si chiudono con questo splendido successo italiano i Campionati Mondiali di Nuoto 2017.

Greg sontuoso! Fatica assai più del previsto, ma come a Kazan 2015 anche alla Duna Arena arriva il meritato trionfo nella gara più lunga in vasca. Una gara condotta in testa fino alla fine, ma decisa solo nei trecento metri finali, quando il nuotatore modenese sfianca le resistenze del sorprendente ucraino Misha Romanchuk, arresosi solo nel finale al procedere incredibile del nostro portacolori.

È di 14’35″85 il suo tempo e per la seconda volta il nuoto azzurro arriva al bis iridato consecutivo: prima di Paltrinieri c’era riuscito solo Filippo Magnini nel nuoto azzurro, re dei 100 sl nel 2003 e nel 2005. L’oro di Greg permette all’Italia di conquistare il maggior numero di medaglie nella storia dei Campionati Mondiali: sono sedici, un record. Non riesce a salire sul podio Gabriele Detti, che dopo il bronzo nei 400 e l’oro degli 800 termina al quarto posto, superato anche dall’australiano Mack Horton.

Le altre finali. Il pubblico di casa festeggia la medaglia d’argento di David Verraszto nei 400 misti (4’08″38), ma a superare il magiaro è lo statunitense Chase Kalisz, che nuotando in 4’05″90 fa registrare il record dei campionati. Terzo il giapponese Daiya Seto (4’09″14), solo sesto il connazionale campione olimpico Kosuke Hagino (4’12″65). Ancora Stati Uniti nei 50 rana: a vincere è Lilly King con il record del mondo in 29″40: superata la russa Yuliya Efimova (29″57) e l’altra americana Katie Meili (29″99). Settimo posto per Arianna Castiglioni 30″74.

Tris personale per Sarah Sjoestroem fa tris: dopo essersi aggiudicata i 50 e i 100 farfalla, la svedese trionfa anche nei 50 stile libero in 23″69 davanti all’olandese Ranomi Kromowidjojo (23″85) e alla statunitense Simone Manuel (23″97). Lo zampino francese, l’unico in quest’edizione iridata del nuoto in vasca, arriva nei 50 dorso grazie a Camille Lacourt, che conquista il terzo oro consecutivo sulla distanza in 24″35 davanti al giapponese Koga (Jpn) (24″51) e allo statunitense Grevers (24″56). Nell’ultima gara al femminile, i 400 misti, esplode la Duna Arena grazie a Katinka Hosszu che trionfa in 4’29″33: è il terzo titolo di fila per la lady di ferro, che si lascia alle spalle la spagnola Mireia Belmonte (4’32″17) e alla canadese Sydney Pickremo (4’32″88).

Infine le staffette. Oro e record del mondo per gli Stati Uniti nella staffetta 4×100 mista femminile: il 3’51″55 permette alle atlete a stelle e strisce di tenersi dietro la Russia (3.53.38) e l’Australia (3.59.24). Oro Stati Uniti anche al maschile, in cui Caeleb Dressel fa di nuovo la voce grossa e permette alla sua squadra di chiudere in 3’27″91 davanti alla Gran Bretagna e alla Russia.


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