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Mondiali pallanuoto 2017, il bilancio del Setterosa: 6° posto deludente, ma c’è stoffa

Mondiali pallanuoto 2017, il bilancio del Setterosa: 6° posto deludente, ma c’è stoffa

I mondiali di pallanuoto 2017 sono andati da poco in archivio ed è tempo di bilancio per il Setterosa di Fabio Conti: eccolo, fra delusione e speranze.

Il 6° posto non ha certo potuto accontentare le ragazze in calottina azzurra, che si presentavano all’Alfred Hajos Arena di Budapest con lo scintillante argento olimpico appeso al collo. La sconfitta di misura nello strano ottavo di finale contro la Russia, quel 9-8 nato da un’incredibile astinenza di 9’ e da un parzialone avversario di 4-0, sono ancora nella mente delle ragazze di Fabio Conti, che prima di questa rassegna avevano sempre battuto la nazionale dell’Est, Rio compreso.

I rimpianti perciò – e a maggior ragione nell’anno post-olimpico, restano, visto che il Setterosa ha sempre riportato piazzamenti più che onorevoli in tutti i tornei internazionali cui ha partecipato.

L’assenza di due autentiche eroine della pallanuoto come la capitana Tania di Mario e Teresa Frassinetti si è fatta certo sentire, eppure il Setterosa che torna a casa dalla capitale magiara lo fa comunque con orgoglio e con fiducia e nei propri mezzi e nel lavoro che il cittì romano sta portando avanti da tre anni a questa parte.

Le parole dello stesso Fabio Conti fanno ben sperare: «Abbiamo giocato alla pari con tutti. Nonostante avessimo perso qualcosa in termini di esperienza rispetto all’anno scorso, questo gruppo nel torneo ha dato risposte ampiamente positive, con sprazzi di ottimo gioco. Naturalmente abbiamo commesso degli errori e sappiamo in che cosa bisogna migliorare, dalla gestione della partita alla concretezza che a volte è mancata. Torniamo a casa senza medaglie e questo ci dispiace. Però il programma a lunga scadenza che ci siamo posti, con l’obiettivo di Tokyo 2020, procede senza intoppi. Diamo alle più giovani il tempo necessario per crescere ulteriormente. Abbiamo costruito un altro mattoncino…»

Lavorando sulla componente tecnico-tattica e sulla “muscolatura mentale” il Setterosa del futuro potrà sicuramente tornare in alto nei posti che gli competono. Facendo sull’esperienza di altre veterane (Bianconi, Garibotti, Aiello, capitan Queirolo e Gorlero solo per fare alcuni nomi) e integrando fra loro le nuove ragazze che hanno già esordito in un Mondiale come Picozzi e, da ultimo, l’imminete Izabella Chiappini, oriunda brasiliana ma di chiare origini italiane che darà sicuramente manforte alla Nazionale di pallanuoto femminile che ammireremo nei prossimi mesi.

 


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