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Mondiali atletica 2017: Van Niekerk no record, show Kendricks, sorpresa Bosse

Mondiali atletica 2017: Van Niekerk no record, show Kendricks, sorpresa Bosse

Wayde Van Niekerk, Conseslus Kipruto, Pierre Ambroise Bosse, Barbora Spotakova e Sam Kendricks: questi i nuovi campioni iridati al termine della nuova giornata – caratterizzata da temperature piuttosto basse che inficiano le prestazioni – dei Campionati Mondiali di atletica leggera. Ecco tutti i risultati dalla pista di Londra.

In finale di serata la gara clou, i 400 metri: non c’è storia e, come da pronostico, è oro Sudafrica firmato da Wayde Van Niekerk, che non riesce a migliorare il suo record del mondo e si ferma a 43.85. Un tempo non eccezionale, forse conservativo in vista della seconda prova in cui sarà impegnato il vincitore, vale a dire la mezza distanza. Secondo posto per il bahamense Steven Gardiner (44.41), terzo per il qatariota Abdalelah Haroun (44.48). Assente uno degli attesi protagonisti, il botswano Isaac Makwala, accusato di essere stato portatore di un virus di gastroenterite e per questo messo in quarantena. Nonostante avesse manifestato l’intenzione di partecipare all’ultimo atto, gli è stato proibito di entrare nello stadio dalle forze dell’ordine, scatenando la sua ira.

Spettacolare la gara del salto con l’asta uomini: colpo dopo colpo tutti i migliori arrivano a grandi misure, ma a prevalere è Sam Kendricks (Stati Uniti), che trova un magistrale 5.95 al secondo tentativo e batte Renaud Lavillenie (Francia), che non riesce a rompere il tabù dell’oro in un Mondiale.

Incredibile l’epilogo degli 800 metri: tra africani e statunitensi ecco spuntare il francese Pierre Ambroise Bosse, che esce ai 600 metri e con il tempo di 1.44.75 va a prendersi una sorprendente ma meritata medaglia d’oro. Conseslus Kipruto trionfa nei 3000 siepi: il keniano, campione olimpico in carica, batte in una volata a tre, con il tempo di 8.14.12, il marocchino Soufiane El Bakkali e lo statunitense Evan Jager. Poco più dietro il francese Mahiedine Mekhissi, staccato l’eterno Ezequiel Kemboi, probabilmente alla sua ultima gara su pista.

Gran ritorno di Barbora Spotakova nel lancio del giavellotto: la primatista mondiale, nonché bicampionessa olimpica a Pechino e Londra, torna sul gradino più alto del podio della manifestazione iridata a dieci anni dalla prima volta. La giavellottista ceca fa segnare la misura di 66.76 metri e batte le due atlete cinesi Li Lingwei e Lyu Huihui.

Una partenza lenta penalizza Ayomide Folorunso nella semifinale dei 400 metri ostacoli: la giovane azzurra corre in 56.47 che vale il sesto posto, non sufficiente per sperare in una comunque difficilissima qualificazione dell’italo-nigeriana, visibilmente arrabbiata e delusa per la sua prestazione. Le buone sensazioni non bastano neppure a Yadis Pedroso, il cui 55.95 (quarto tempo in batteria) la pone fuori dalle migliori otto.

Fuori le due azzurre impegnate nelle batterie dei 200 metri: Irene Siragusa corre con coraggio, esce a testa alta dopo oltre metà gara, ma poi  si pianta nel finale e chiude al quinto posto in 23.73; Gloria Hooper non sfrutta il forfait della campionessa dei 100 Tori Bowie e chiude anch’ella al quinto posto in 23.51.


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