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Mondiali atletica 2017, gli ultimi titoli assegnati: oro Barshim, Semenya, Perkovic

Mondiali atletica 2017, gli ultimi titoli assegnati: oro Barshim, Semenya, Perkovic

Terminano a Londra i Campionati Mondiali di atletica leggera 2017: tanti i titoli assegnati nell’ultima serata, a partire dalle gare di marcia nelle quali l’Italia coglie l’unica medaglia della sua spedizione (bronzo di Antonella Palmisano, qui per il resoconto) fino ad arrivare alle due staffette lunghe concluse con i successi di Stati Uniti e Trinidad & Tobago. Ecco il resoconto della giornata conclusiva.

È il Kenya ad aggiudicarsi il primo titolo in palio all’interno dello Stadio Olimpico: nei 5000 donne trionfa HEllen Obiri in 14’34″87 davanti all’etiope Almaz Ayane (14’40″35), alla quale non riesce la doppietta con i 10000. Bronzo per l’olandese Sifan Hassan (14’42″73).

La favoritissima Caster Semenya si aggiudica gli 800 metri (tris iridato, dopo le vittorie del 2009 e del 2011) fermando il tempo sull’1.55.16, nuovo primato mondiale stagionale; nulla da fare per tutte le altre, a partire dalla burundiana Francin Niyonsaba (1.55.92), argento, e la statunitense Ajee Wilson (1.56.65). Fuori dal podio la kenyana Margaret Wambui. Il Kenya si riscatta nei 1500 metri uomini con la doppietta firmata da Elijah Motonei Manangoi (oro in 3.33.61) e Timothy Cheruyot (argento in 3’33″99). Bronzo per il norvegese Filip Ingebrigtsen (3.34.53).

Fantastica gara di Mutaz Essa Barshim nel salto in alto: l’atleta del Qatar non sbaglia un colpo e vince il meritatissimo oro ai 2.35 metri, provando poi (senza fortuna) tre tentativi a 2.40. Argento per il giovane russo (indipendente) Trofim Lysenko in 2.32, mentre al bronzo c’è la storica medaglia del siriano Majededdin Ghazal (2.29 metri), che scoppia in lacrime quando prende coscienza dell’impresa che ha compiuto per se stesso e per la sua martoriata nazione.

Gloria Croazia nel lancio del disco donne: merito di Sandra Perkovic, la più forte del campo partenti, che scaglia l’attrezzo fino a 70.31 metri, oltre ad eseguire altri buoni lanci che le permettono di restare in testa per tutta la gara. Buona la prova dell’australiana Dani Stevens (argento in 69.64, record dell’Oceania), mentre il bronzo va alla francese Melina Robert-Michon (66.21).

Dominio Usa nella 4×400 femminile: trascinate da Allyson Felix, all’ennesimo successo della sua carriera, le statunitensi fanno gara a sé (approfittando della defezione della Giamaica la cui seconda frazionista incappa in un infortunio) e si impongono in 3.19.02, surclassando le avversarie. Seconda la Gran Bretagna (3.25.00), terza la Polonia (3.25.41).

Dulcis in fundo, la 4×400 uomini: Stati Uniti avanti fino agli ottanta metri finali, ma in ultima frazione spunta velocissima Trinidad & Tobago, che va incredibilmente a vincere la medaglia d’oro con il tempo di 2.58.12. Nordamericani soltanto d’argento in 2.58.61, bronzo per la Gran Bretagna in 2.59.00.


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