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Playoff Europa League: Skhendija-Milan 0-1, solo una formalità ma ci pensa Cutrone
Cutrone Milan. SportFair

Playoff Europa League: Skhendija-Milan 0-1, solo una formalità ma ci pensa Cutrone

Playoff Europa League: era solo una formalità, per dirla alla Fassone, ma ora il Milan può dire di tornare ufficialmente in Europa. Skhendija battuto 0-1 con gol di Cutrone.

Dopo il 6-0 di San Siro quella di Skopje non poteva che essere una passeggiata di salute per i rossoneri, che torneranno dunque a calcare un palcoscenico europeo degno di nota dopo anni di anonimato. Anche in Macedonia comunque il Diavolo fa valere il suo superiore tasso tecnico e si fa valere, entusiasmando gli oltre 20mila tifosi tutti rossoneri – stessi colori per lo Skhendija – dello stadio della capitale: a decretare il risultato finale l’ennesima griffa di Cutrone, baby bomber che segna come un veterano e che sta facendo di tutto per scoppiare definitivamente come astro nascente del calcio italiano.

Il Milan che scende in serata è nuovo anche nella veste tattica scelta da Montella: 3-5-2 stile Juventus di Conte che mette Bonucci in condizione di esprimersi al meglio e il tandem d’attacco Cutrone-Silva di muoversi alla perfezione. Nel mezzo tanta qualità e altre note positive, tipo l’utilizzo di Romagnoli al fianco del nuovo capitano, anche se solo per 45’, e dell’altro baby Zanellato.

Ci mette pochissimo, il Milan, a farla girare a proprio favore: lancio in profondità di Locatelli e Cutrone fa sedere Zahov e scarica in diagonale il terzo gol in 4 uscite ufficiali, bilancio da cecchino pressoché infallibile. È appena il 13’ e i titoli sui cartelloni pubblicitari di Skopje potrebbero già festeggiare l’ufficiale ritorno in Europa del Diavolo rossonero. Cosa per cui però bisogna giocare, fino al 90’. E così Zahov strappa applausi su una conclusione di Silva e Storari fa altrettanto su Alini, con gli spalti che apprezzano se non altro l’orgoglio dello Skhendija.

Chiaramente però l’interesse per il match va scemando man mano che ci si avvicina al triplice fischio, nonostante qualche timido macedone con Almini e Ibrahimi. Poco altro da aggiungere, nella dolce serata in cui il Milan torna finalmente a riassaporare l’Europa che conta.


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