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Serie A, 3ª giornata: Inter-Spal 2-0, Icardi+Perisic e la Benamata fa tre su tre
Icardi Inter-Spal, Serie A. Twitter

Serie A, 3ª giornata: Inter-Spal 2-0, Icardi+Perisic e la Benamata fa tre su tre

Nell’anticipo domenicale della 3ª di Serie A Inter-Spal finisce 2-0: davanti ai 60mila di San Siro Spalletti vola col rigore di Icardi e il gol di Perisic. Nerazzurri a 9 punti.

Dopo tre giornate c’è una certezza in testa alla classifica: in attesa di Milan e Napoli impegnati fra pomeriggio e serata, a far compagnia alla Juventus c’è l’Inter di Luciano Spalletti. La ventata di freschezza e tatticismo identitario portata dal tecnico di Certaldo comincia a dare i suoi frutti, visto che i nerazzurri sembrano molto di più una squadra rispetto al recente passato e assistono alla crescita dei gioiellini di casa, ossia Gagliardini e soprattutto Skriniar, già ambientato nel pacchetto difensivo e autore di un tiro che quasi spacca la traversa della porta di Scuffet.

Pur senza brillare troppo nella manovra, coi cross faticosi da trovare per merito della difesa stretta tenuta dai ferraresi di Semplici, l’Inter passa. E all’inizio lo fa con l’episodio decisivo del 22’ che spacca la partita: Icardi premia l’inserimento di Joao Mario, il portoghese viene affossato da Vicari appena oltre la linea dell’aria; si attiva però la VAR, e dopo ben 5’ (cinque minuti!) di interruzione il fischietto decreta il rigore che Icardi trasforma con freddezza. Per MI9 i gol in tre partite sono cinque: tanti quanti quelli del compagno di nazionale Dybala, che gioca nella Juventus, l’altra capolista. Il duello, forse, inizia già qui.

L’Inter va altre volte vicino al raddoppio e lo trova alla fine con Perisic, che di sinistro al volo su cross D’Ambrosio festeggia al meglio il rinnovo del contratto.

La Spal esce sconfitta sì, ma solo nel risultato. Leonardo Semplici ha raccolto altre preziose informazioni da un gruppo che certo si è rinnovato rispetto alla storica doppia promozione, eppure l’ossatura del gioco resta quella con difesa fisica, centrocampo che fluidifica e riparte e attacco che mette in vetrina attaccanti del calibro di Borriello e Paloschi (e con Antenucci, l’anno scorso eroe in B). Con questi capisaldi, gli estensi possono costruirsi una salvezza tranquilla.


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