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Coppa Agostoni 2017, sprint regale di Michael Albasini

Parla straniero la Coppa Agostoni 2017: ad aggiudicarsi la classica italiana, valida per il calendario della Ciclismo Cup, è lo svizzero Michael Albasini, rappresentante della sua nazionale, che batte in volata gli italiani Marco Canola (Nippo-Vini Fantini) e Francesco Gavazzi (Androni-Sidermec). Un grande spettacolo, con un vincitore di spicco.

È la città di Lissone, in Brianza, ad inaugurare questa nuova edizione del Trittico Lombardo. Sono 199 i km da percorrere, caratterizzati dal circuito di Lissolo spesso decisivo ai fini del risultato finale. A prendere il via alla gara sono 24 squadre, tra cui un’agguerrita nazionale italiana in preparazione per i Mondiali di Bergen.

Una volta partita la corsa, si sgancia dopo trenta chilometri un drappello che compone la fuga di giornata. Questi i nomi degli attaccanti: Shane Archbold (Bora Hansgrohe), Mark Padun (Bahrain Merida), Pierre Luc Perichon (Fortuneo Oscaro), Luca Wackermann (Bardiani CSF), Angel Ruiz Madrazo (Delko Marseille), Samuel Mugisha (Dimension Data for Qhubeka) e Matthias Krizek (Tirol Cycling Team).

Il loro vantaggio massimo raggiunge i sei minuti dopo sessanta chilometri percorsi, dopo i quali lo stesso comincia a calare. Sono lo stagista Archbold, Krizek e lo stagista Padun i più temerari, coloro che tengono più a lungo la testa della corsa. Questa si anima puntualmente nel circuito che occupa la parte centrale del tracciato: la Androni-Sidermec vuole rendere tutto più impegnativo e lancia Egan Bernal all’attacco. Una grande azione, quella del colombiano, che si riporta da solo sulla testa della corsa, ora composta dal solo ucraino Padun.

Provano a riportarsi su di loro il francese Anthony Delaplace (Fortuneo-Oscaro) e il russo Ivan Rovny (Gazprom-RusVelo), mentre il gruppo, a quaranta chilometri alla conclusione, deve recuperare poco sotto il minuto. Ma per nessuno di loro il tentativo va a buon fine: a poco più di dieci chilometri all’arrivo, il gruppo (ciò che ne rimane) ritorna compatto.

Eppure c’è ancora chi prova ad evitare la volata: è il caso di Pierre-Luc Perichon e Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia), che prontamente partono in contropiede e restano in avanscoperta, dopo una generosissima azione, fino all’ultimo chilometro. È la Androni-Sidermec in particolare, fallita la carta Bernal, ad incaricarsi del ricongiungimento che conduce direttamente alla volata. I velocisti nostrani provano a contendersi la vittoria, ma è netto il successo dello svizzero Albasini, che taglia il traguardo a braccia alzate.

Si tratta della terza affermazione stagionale per l’esperto atleta elvetico dopo una tappa al Giro dei Paesi Baschi e una al Giro di Romandia. Alle sue spalle gli italiani Canola e Gavazzi, poi Alberto Bettiol, in maglia della nazionale guidata da Davide Cassani.

Qui puoi rivedere il video della diretta completa della corsa.

Ordine d’arrivo:

01 Michael Albasini 1980 Switzerland Orica – Scott
02 Marco Canola 1988 Italy Nippo – Vini Fantini 00″
03 Francesco Gavazzi 1984 Italy Androni – Sidermec 00″
04 Alberto Bettiol 1993 Italy Cannondale – Drapac 00″
05 Simone Ponzi 1987 Italy CCC Sprandi Polkowice 00″
06 Marco Tizza 1992 Italy GM Europa Ovini 00″
07 Enrico Barbin 1990 Italy Bardiani – CSF 00″
08 Nicola Gaffurini 1989 Italy Sangemini – MG.Kvis Vega 00″
09 Mauro Finetto 1985 Italy Delko Marseille – Provence KTM 00″
10 Jonathan Lastra 1993 Spain Caja Rural – Seguros RGA 00″

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