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Serie A, Fiorentina-Bologna il post: questa Viola, tutta casa e… Chiesa!
Chiesa Fiorentina-Bologna, Serie A. Twitter

Serie A, Fiorentina-Bologna il post: questa Viola, tutta casa e… Chiesa!

Fiorentina-Bologna, il derby dell’Appennino della 4ª di Serie A, ha emesso il suo verdetto: la Viola è in salute e si gode un Chiesa straordinario; felsinei già in crisi.

VIOLA, VITTORIA DIVERSA RISPETTO A VERONA, MA VA BENE COSÌ. La Fiorentina non poteva certo aspettarsi una passeggiata di salute come la manita di Verona di una settimana fa. il Bologna s’è confermato osso duro e il 2-1 finale è figlio di una sofferenza facilmente preventivabile.

Eppure i secondi tre punti consecutivi regalano all’ambiente dei viola toscani maggior serenità in vista delle prossime sfide: mercoledì ad esempio c’è la supersfida alla Juventus all’Allianz Stadium; arrivarci dopo aver messo in cascina sei punti in due gare era alquanto importante.

FIORENTINA TUTTA CASA…  E CHIESA. Dopo la partenza disastrosa col doppio ko con Inter e Samp la Fiorentina si gode il suo moto perpetuo chiamato Chiesa: il figlio d’arte Federico conferma di avere grande verve e grande grinta ed è il valore aggiunto dei toscani. Vedere per credere la grande azione del 42’ del primo tempo non tramutata in gol solo per la stanchezza dopo una cavalcata poderosa.

Il gol del 51’ è il primo in questo campionato per Chiesa e non sarà certo l’ultimo. La Fiorentina dipende quasi da lui e dalle sue incursioni ed è in ansia per le sue condizioni, visto il polpaccio malconcio che l’ha costretto a uscire per crampi, ma con standing ovation, all’82’. Contro la Juventus però, a cui già l’anno scorso segnò un gol fondamentale per la sua carriera, il figlio d’arte vuole esserci.

TUTTI GLI UOMINI DI PIOLI. La sensazione comunque è che la Fiorentina si stia davvero svegliando: d’altronde, con una squadra nuova di zecca in tutti i reparti ci vuole del tempo per trovare i meccanismi giusti e Stefano Pioli, fra l’altro ex del derby di ieri, pare che li stia trovando.

Bruno Gaspar e Biraghi sono tra i più positivi; Thereau per una volta evanescente non fa ombra a Simeone, terminale offensivo che in questa Viola farà bene; Pezzella bagna con il primo gol in Serie A una bella prestazione, che giunge dopo la prima chiamata con l’Argentina di Sampaoli. In Toscana insomma si sta preparando la nuova stagione.

BOLOGNA, COSÌ NON CI SIAMO. Dall’altra parte per il Bologna le note sono già dolenti. Il calendario certo c’ha messo lo zampino, costringendo i felsinei ad affrontare in dieci giorni Napoli, Fiorentina e Inter (martedì a San Siro in casa della capolista); eppure dopo quattro giornate i punti sono solo quattro, pochi per una squadra che ha la rosa giusta per puntare a un campionato più che tranquillo.

Certo,  la risposta immediata al vantaggio viola è un buon segnale: il gol del redivivo Palacio consegna a Donadoni la certezza di avere una prima scelta anche in attacco, visto il lusso presosi con la panchina di Destro dal 1’. Eppure le sbavature difensive di questa squadra continuano, specie nel secondo tempo: le belle statuine sul gol di Pezzella sono un’immagine che Donadoni dovrà cancellare dall’immaginario bolognese col lavoro in settimana.


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