ULTIME NEWS
Home > Ciclismo > Mondiali Bergen 2017, dominio orange tra le élite: Blaak campionessa iridata
Mondiali Bergen 2017, dominio orange tra le élite: Blaak campionessa iridata

Mondiali Bergen 2017, dominio orange tra le élite: Blaak campionessa iridata

Un vero dominio dei Paesi Bassi nella gara in linea delle donne élite valida per i Campionati Mondiali di ciclismo su strada di Bergen 2017: a conquistare la maglia iridata è Chantal Blaak, che beneficia della netta superiorità numerica della sua nazionale nelle fasi finali e con un allungo all’ultimo giro va a chiudere a braccia alzate sulla linea del traguardo. Alle sue spalle è volata, nella quale l’italiana Elena Cecchini coglie un decimo posto.

È l’ora degli élite nelle gare in linea della settimana iridata: si comincia con le donne, che devono affrontare otto giri del circuito cittadino, per un totale di 153 km. Le speranze azzurre sono affidate a Giorgia Bronzini (ori a Melbourne 2010 e Copenaghen 2011), Tatiana Guderzo (oro a Mendrisio 2009), Elisa Longo Borghini, Elena Cecchini, Rossella Ratto, Sofia Bertizzolo ed Elisa Balsamo (oro jr a Doha 2016): questi i nomi delle atlete convocate dal ct Edoardo Salvoldi.

La corsa rimane bloccata per la prima parte, poi si comincia a fare sul serio e sono in tante – tutti nomi eccellenti – a pagare la fatica: è giornata no per Elisa Longo Borghini, e con lei anche le compagne Elisa Balsamo e Sofia Bertizzolo, coinvolte in una caduta. Forfait anche in campo straniero: devono rinunciare ai sogni di gloria anche la finlandese Lotta Lepisto e la belga Jolien D’Hoore.

Chi, invece, prova a fuoriuscire dal gruppo sono Amy Pieters (Olanda), Rachel Neylan (Australia) e Hannah Barnes (Gran Bretagna), che al terzultimo giro possono beneficiare di un vantaggio di poco superiore al mezzo minuto sul resto del gruppo, ma vengono poi riassorbite una decina di chilometri più avanti. All’inizio del penultimo giro è il turno di Dani King (Gran Bretagna), Amanda Spratt (Australia), Elise Delzenne (Francia) e Janneke Ensing (Olanda).

In questa tornata, in corrispondenza di Salmon Hill, ecco il forcing delle olandesi: Anna Van Der Breggen e Annemiek Van Vleuten allungano e si portano dietro un gruppettino comprendente anche l’italiana Tatiana Guderzo, la francese Pauline Ferrand-Prevot, l’australiana Katrin Garfoot, la polacca Katarzyna Niewiadoma e la britannica Lizzie Armitstead. Le più forti atlete sono in questo drappello che va a riportarsi sulla testa della corsa, per tutte le altre si fa davvero dura.

Eppure davanti non c’è accordo, quindi si ritorna nuovamente compatti. Ma ancora per poco: Blaak (Olanda), Barnes (Gran Bretagna) e Cordon Ragot (Francia) allungano ancora, con il gruppo lì dietro l’angolo pronto ad esplodere sull’ultima scalata a Salmon Hill. Ancora le due olandesi protagoniste, Van Vleuten e Van Der Breggen, assieme a Niewiadoma e Garfoot. Nulla da fare, stavolta, per le altre, di fronte alla progressione impetuosa del quartetto che va a portarsi al comando della gara.

Sono in sette a giocarsi le medaglie, con le orange in forte superiorità numerica, potendo contare su tre elementi. E difatti la tattica si rivela vincente: attacca la meno quotata delle tre, Chantal Blaak, e sfruttando le azioni da stopper esercitate dalle altre compagne di squadra arriva subito al mezzo minuto di vantaggio. Così è fatta: a quattro anni di distanza dal titolo vinto da Marianne Voss a Firenze 2013, Chantal Blaak si laurea campionessa mondiale.

Olanda doveva essere e Olanda è, sebbene con l’atleta meno pronosticata tra le altre. L’atleta neerlandese succede nell’albo d’oro alla danese Amelie Dideriksen, che va comunque a finire sul terzo gradino del podio dietro all’australiana Katrin Garfoot, prima nella volata delle battute di un gruppo che va a riprendere proprio all’ultimo chilometri le altre contrattaccanti. Sfugge una doppietta/tripletta per le olandesi, comunque tre tra le prime dieci. A chiudere la top ten è Elena Cecchini, unica rappresentante di un’Italia che ci aveva abituati troppo bene negli ultimi anni, ma che stavolta deve accontentarsi di un piazzamento.

Ordine d’arrivo:

1 BLAAK Chantal NED 4:06:30 (37,193 km/h)
2 GARFOOT Katrin AUS + 0:28
3 DIDERIKSEN Amalie DEN + 0:28
4 VAN VLEUTEN Annemiek NED + 0:28
5 NIEWIADOMA Katarzyna POL + 0:28
6 MAJERUS Christine LUX + 0:28
7 ANDERSEN Susanne NOR + 0:28
8 VAN DER BREGGEN Anna NED + 0:28
9 FAHLIN Emilia SWE + 0:28
10 CECCHINI Elena ITA + 0:28
11 FERRAND PREVOT Pauline FRA + 0:28
12 KIRCHMANN Leah CAN + 0:28
13 BRAND Lucinda NED + 0:28
14 BARNES Hannah GBR + 0:28
15 VAN DIJK Ellen NED + 0:28
16 LELEIVYTE Rasa LTU + 0:28
17 GUTIERREZ RUIZ Sheyla ESP + 0:28
18 RIVERA Coryn USA + 0:28
19 ROY Sarah AUS + 0:28
20 KING Danielle GBR + 0:28


Loading...

About Andrea Fragasso

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*