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Champions, 4ª giornata: Sporting-Juventus 1-1, bianconeri dall’inferno al (mezzo) paradiso
Higuain Sporting-Juventus, Champions. abola.pt

Champions, 4ª giornata: Sporting-Juventus 1-1, bianconeri dall’inferno al (mezzo) paradiso

Per fortuna c’è sempre Higuain che salva la Signora in giallo: Sporting-Juventus finisce 1-1, coi bianconeri che passano dalle complicazioni a un pari che vale tanto.

Il bicchiere della Juventus che sale sull’aereo per tornare a casa è mezzo vuoto e mezzo pieno: in caso di vittoria il contemporaneo, sorprendente 0-0 del Barcellona in casa dell’Olympiakos avrebbe addirittura chiuso i giochi per la qualificazione e aperto prospettive interessanti per la conquista del 1° posto. Invece a Lisbona è stato solo 1-1. Il bicchiere però si diceva è anche mezzo pieno: perché andata in svantaggio in un primo tempo, nella notte di Halloween tanto osannata in giro per il mondo la Juventus ha davvero visto le streghe ed è riuscita a resuscitare solo nel finale con lo scavino del Pipita, ben imbeccato da Cuadrado nell’inedita posizione di terzino.

Insomma, il bilancio di questa trasferta portoghese resta a metà. Se non altro però la Juventus evita una sconfitta che avrebbe complicato orrendamente le cose in ottica-ottavi.

Anche perché l’avvio di gara è stato davvero brutto: biancoverdi di Jorge Jesus a mordere le caviglie dei campioni d’Italia; Pjanic e Dybala fonti del gioco bianconero incatenati nella gabbia costruita sapientemente dal tecnico lusitano; gioco ristagnante e tanti difetti nella dosatura dei passaggi e anche nel fraseggio corto. Mettiamoci anche la poca freschezza atletica ed ecco che lo Sporting ha avuto carta bianca per tutto un tempo.

Guardare per credere il gol del vantaggio portoghese al 20’: serpentina di Gelson Martins (quello che aveva provocato l’autogol di Alex Sandro all’andata), gran diagonale su cui Buffon interveniva, scarsa reattività di Cuadrado e Pjanic che si facevano freddare dal tap-in abbastanza agevole del brasiliano Bruno Cesar, al 1° gol stagionale. La Juventus a quel punto ha visto le stelle, nonostante una spizzata di testa di Khedira sul cross da destra del redivivo De Sciglio.

Nella ripresa Allegri deve essersi fatto sentire, dato che la Juventus è rientrata molto più in palla e determinata – nonostante le prestazioni tutto altro che impeccabili stavolta della Joya e di Mandzukic. Pjanic finalmente al centro della manovra; da un cross da sinistra Khedira ha appoggiato per Dybala, altra sponda di testa di Dybala ma la frustata di Higuain ha trovato un pronto Rui Patricio.

Per fortuna il Pipita ha dimostrato che una volta può anche sbagliare ma non due: ecco dunque che all’80’, sull’imbucata perfetta di un Cuadrado volenteroso ed energico, Higuain ha trovato il giusto pertugio partendo sul filo del fuorigioco e infilando il cucchiaino sul fianco del portiere lusitano. 1-1, palla al centro e imbattibilità conservata. Ora testa di nuovo alla Serie A prima della sosta. Poi a Torino arriverà il Barcellona: ma c’è tempo.


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