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Serie B, 14ª giornata: il Palermo è di nuovo primo; Venezia e Parma non mollano la presa
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Serie B, 14ª giornata: il Palermo è di nuovo primo; Venezia e Parma non mollano la presa

Cambia ancora la vetta della Serie B: il Palermo torna capolista in solitaria, grazie alla rimonta di Cremona; non accennano a mollare sia il Parma che il Venezia.

CREMONESE-PALERMO 1-2. Nel pantano dello Zini a godere è il Palermo di Tedino, che riesce a rimontare l’iniziale vantaggio grigiorosso e dimostra di avere la stoffa per soppiantare il Frosinone e piazzarsi di nuovo in testa alla classifica. Dopo il colpo di testa di Claiton Dos Santos che porta in vantaggio i Violini lombardi, il pareggio rosanero è immediato con Rispoli che finalizza alla grande una bella azione personale; all’8’ della ripresa Chochev raccoglie l’assistenza di Embalo e tutto solo fa 1-2. La Cremonese ci mette anima e cuore per pervenire al pari, ma prima il palo su Almici e poi Pomini su Pesce dicono no alla squadra di Tesser, che capitola fra mille polemiche: a Cremona passa il Palermo.

VENEZIA-PERUGIA 1-0. Non smette di stupire una delle neopromosse, il Venezia: i lagunari di Pippo Inzaghi mandano al tappeto pure il Perugia di Breda e consolidano la loro sorprendente stagione. A regalare il successo agli arancioneroverdi è Garofalo già al 6’; Grifone poco pervenuto e penalizzato pure dal doppio giallo di Cerri.

CITTADELLA-PARMA 1-2. Pesantissimo successo in terra veneta per l’altra neopromossa col sentore di Serie A: il Parma infatti espugna il Tombolato e tiene il passo della capolista Palermo. Il Cittadella di Venturato, imbattuto da tre turni, capitola a causa della doppietta dell’intramontabile Calaiò, che apre e chiude il pomeriggio rinfocolato per i granata dal momentaneo pari di Iori su rigore nella ripresa. L’Arciere fa bis e spinge sempre più su la squadra di Roberto D’Aversa.

CESENA-SALERNITANA 3-3. Spettacolo puro al Manuzzi di Cesena: le emozioni a ruotano libera portano in dote un 3-3 a dir poco scoppiettante fra Cesena e Salernitana. I romagnoli di Castori devono però mangiarsi le mani per aver sprecato in due occasioni il doppio vantaggio: dapprima in gol con Kupisz e Kone, i bianconeri prima subiscono il classico gol dell’ex Alejandro Rodriguez che accorcia; poi, di nuovo in vantaggio per l’autorete di Pucino, si fanno infilare dal tap-in di Bocalon e dalla punizione astuta quando anche l’espulsione di Gatto per doppia ammonizione sembrava aver fatto girare la gara in senso romagnolo. Terza rimonta di fila subita dai Cavallucci; i granata di Bollini invece si confermano squadra dalle sette vite.

CARPI BRESCIA 1-1. Tredici minuti posson bastare: questo è il lasso di tempo che di fatto decide la sfida del Rigamonti. A mettersi in luce è sempre lui, l’Airone Caracciolo, che all’8’ confeziona la sua settima marcatura stagionale (la 126esima in Serie B); Verna però al 13’ rimette le cose a posto per i carpigiani. Lo stesso capitano bresciano coglie poi nella ripresa un clamoroso palo su punizione. Squadra di Calabro che resta aggrappata alla zona playoff.

TERNANA-NOVARA 1-1. Al Liberati la Ternana incappa nel quarto pareggio consecutivo, il terzo in casa; il Novara ottiene un pari che vale come un passo avanti dopo lo scivolone nel derby piemontese (ma reclama per un rigore presunto di Vitiello su Chajia). Gaudenziani in vantaggio con Da Cruz ma presto raggiunti dalla bordata sotto al sette di Valjent. Le Fere di Pochesci non riescono nel finale a schiodare il risultato dalla X.

ASCOLI-FOGGIA 0-2. L’assioma del Del Duca è uno solo: se giocasse sempre lontano dalla Zaccheria, il Foggia viaggerebbe a ritmi playoff. I Satanelli di Stroppa ottengono un altro successo esterno e inguaiano sempre di più i bianconeri di Maresca e Fiorin, ora ultimi in classifica e a fine gara chiamati sotto la curva dai loro supporters. A sbancare Ascoli sono i gol di Camporese  e dell’ex Chiricò.


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