ULTIME NEWS
Home > Ciclismo > Davide Cassani: “Ciclismo italiano in salute”
Davide Cassani: “Ciclismo italiano in salute”

Davide Cassani: “Ciclismo italiano in salute”

A margine della stagione di ciclismo su strada, parla il commissario tecnico Davide Cassani e lo fa in occasione della cerimonia degli Oscar Tuttobici promossi dall’omonima rivista specialistica. Cosa ne pesa il ct dello stato di salute del movimento italiano?

Secondo l’ex corridore romagnolo l’Italbici gode di un’ottima salute e lo dimostrano i risultati. Quanto a vittorie nelle prove che compongono il calendario WorldTour, siamo secondi soltanto a Belgio ed Australia, segno che i risultati, dopo anni bui, sono di nuovo positivi. Nello specifico, abbiamo conquistato quattro gare della massima serie, tutte in linea: due portano la firma di Elia Viviani (primo nel giro di una settimana ad Amburgo e Plouay); la terza è ad opera di Diego Ulissi (Montréal); la quarta, di gran lunga la più prestigiosa, è Il Lombardia conquistato da Vincenzo Nibali.

E poi sono arrivati due podi nei tre Grand Tour stagionali: a raggiungerli è stato ancora il nostro indiscusso leader, Nibali, rispettivamente terzo e secondo al Giro d’Italia e alla Vuelta a Espana. Non possiamo neppure dimenticare il quarto posto di Fabio Aru al Tour de France e le numerosissime medaglie giunte dalla pista, dai Mondiali di Hong Kong fino ai più recenti Europei di Berlino.

“Il ciclismo italiano c’è e sta bene, anche in proiezione futura”, sono le parole dell’ex commentatore tecnico della Rai. Gli fa eco il Presidente Federale Renato Di Rocco, che ci tiene a rivendicare i risultati raggiunti nel suo ultimo quadriennio. Il numero uno della FCI vuole sottolineare i tanti eventi prestigiosi disputati sul suolo italiano – non soltanto il Giro d’Italia, ma anche il rinnovato Giro Under 23 ed il Giro Rosa che di anno in anno acquisisce una risonanza maggiore – e i numeri prestigiosi accumulati dagli atleti.

Fa riferimento alle “72 medaglie che abbiamo conquistato complessivamente in questo 2017 [in tutte le discipline delle due ruote]. Abbiamo tanto da fare, ma i giovani stanno crescendo, ci regalano soddisfazioni e ci spingono ad andare avanti”, conclude Di Rocco.


Loading...

About Andrea Fragasso

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*