ULTIME NEWS
Home > Calcio Italiano > Serie B, 16ª giornata: Palermo, tris e nuova vetta. Scivoloni di Parma e Venezia
Serie B, 16ª giornata: Palermo, tris e nuova vetta. Scivoloni di Parma e Venezia
Nestorovski Palermo, Serie B. ilrestodelcarlino

Serie B, 16ª giornata: Palermo, tris e nuova vetta. Scivoloni di Parma e Venezia

La Serie B vive una nuova giornata da cambio della guardia: in vetta torna il Palermo grazie al 3-0 di Avellino. Perdono terreno lagunari e ducali. Anche Zeman ko.

AVELLINO-PALERMO 1-3. Il Palermo risorge in Campania: dopo il brusco 0-3 interno a opera del Cittadella, e con le vicende societarie sullo sfondo (c’è l’incubo del fallimento dietro l’angolo), i rosanero riescono a risollevarsi al Partenio-Lombardi giocando per oltre 45’ in dieci minuti per l’espulsione diretta di Cionek. I siciliani passano grazie al pasticcio di Molina che confeziona l’autogol che apre il match nel primo tempo e ai gol di Gnahore e Nestorovski nella ripresa; i verdi irpini trovano la rete della bandiera con lo stesso Molina solo all’81’, al primo tiro in porta. Gli ospiti ritrovano la vetta della classifica; per la squadra di Novellino invece solo fischi.

CARPI-PARMA 2-1. Resta attardato rispetto al Palermo il Parma: nel derby emiliano giocato al Cabassi il Carpi trova una vittoria di grande cuore contro i ducali e rientra prepotentemente nella zona playoff, piazzandosi a -3 proprio dalla squadra di D’Aversa. L’undici di Calabro piazza un uno-due micidiale nei primi 10’ con Pasciuti e Verna. Al 22’ Insigne riapre la gara, ma a vincere sono i biancorossi carpigiani.

VENEZIA-NOVARA 1-3. Il Venezia di Inzaghi crolla in casa contro un Novara pratico e spietato e frena le sue ambizioni di vetta. La squadra di Corini confeziona una vittoria dorata e meritata, con i bei gol nel primo tempo di Da Cruz e Dickmann; nella ripresa gli arancioneroverdi provano a rifarsi sotto ma il 4-2-4 ultraoffensivo per cui Inzaghi opta è grigio e senza idee; il Venezia accorcia pure con Falzerano, ma poi sbilanciandosi troppo subisce il colpo del ko col comodo tap-in di Macheda.

CITTADELLA-SALERNITANA 2-1. Dopo il bel successo di Palermo i veneti tornano a vincere anche al Tombolato, interrompendo la lunghissima striscia di imbattibilità della Salernitana. Squadra di Venturato in vantaggio con Varnier al 24’, ma Pucino già al 32’ pareggia i conti. Il gol partita arriva però nel finale, quando al 38’ Litteri trova il colpo di testa a porta vuota e fa contento il Cittadella.

ASCOLI-CREMONESE 0-0. Poche emozioni al Del Duca, dove Ascoli e Cremonese danno vita a una partita avara di emozioni. Finisce così 0-0, con l’occasione più ghiotta capitata nel finale ai lombardi, col tiro di Brighenti che sibila a fianco al palo di Lanni. L’Ascoli continua a viaggiare in acque turbolente: in settimana le dimissioni di Maresca, panchina affidata in solitaria al solo Fiorin, patron Bellini disposto a vendere e tifoseria spazientita e carica di rabbia verso la società; per ora il Picchio resta ultimo in classifica.

PRO VERCELLI-ENTELLA 1-1. Pro Vercelli ed Entella si dividono la posta in palio nello scontro salvezza. Partita equilibratissima nell’andamento complessivo, con un tempo per parte, e nel punteggio finale: a deciderlo i gol di La Mantia nel primo tempo e di Bifulco nella ripresa.

SPEZIA-PESCARA 4-0. Zeman subisce un’altra umiliazione esterna: stavolta a impartire la lezione a lui e al suo Pescara è lo Spezia, che torna a vincere al Picco dopo più di un mese. dopo il vantaggio di Maggiore nel primo tempo, nella ripresa i liguri si scatenano con Ammari, Granoche e Forte.

EMPOLI-FROSINONE 3-3 (giocata ieri). Frosinone… sciupone: nell’anticipo del venerdì i ciociari sprecano un’occasione pazzesca, quella di violare il Castellani di Empoli e volare in testa alla classifica. La squadra di Moreno Longo al 47’ era sullo 0-3 per la doppietta di Ciano e il gol di Cionisi; poi in poco più di 40’ l’ecatombe, con l’autorete maldestra di Bardi e la clamorosa doppietta dell’”eroe empolese” Ciccio Caputo fra il 92’ e il 94’. Gli azzurri toscani di Vivarini ringraziano; in Ciociaria invece si mangiano le mani.


Loading...

About Alessandro Liburdi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*