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Presentato il nuovo Team Sky, Froome verso l’accoppiata Giro-Tour

Presentato il nuovo Team Sky, Froome verso l’accoppiata Giro-Tour

Sta per alzarsi il sipario sulla squadra che più di ogni altra ha catalizzato l’attenzione nelle ultime stagioni: stiamo parlando del Team Sky, che si presenta al mondo in vista dell’annata 2018. Un solo obiettivo per la corazzata britannica guidata da Dave Brailford: dominare in ogni uscita, in particolar modo nei Grand Tour.

Per raggiungere tale obiettivo, sarà ovviamente Christopher Froome il leader unico designato: la stagione appena lasciata alle spalle, nella prima parte rivelatasi scialba, si è poi concretizzata come la più fruttuosa dell’intera carriera, dal momento che ha permesso al Kenyano bianco di conquistare la quarta maglia gialla al Tour de France e poi di centrare la fantomatica doppietta con la Vuelta a Espana.

E ora? Ora non resta che prendere parte all’unico Grande Giro che ancora manca al suo palmares, il Giro d’Italia: aumentano le possibilità di vedere il trentaduenne di Nairobi sulle strade dello Stivale, specie per il fatto che, per averlo nel cast da Gerusalemme, secondo indiscrezioni, sono stati messi sul piatto ben due milioni di euro da parte di Israele, che si farà capo della Grande Partenza, oltreché è stato messo a punto un consistente aumento del chilometraggio della cronometro di Trento da parte di Rcs, per invogliarlo a partecipare.

Accanto a lui una squadra affiatata, fortissima in ogni reparto: Thomas, Henao, Poels, Van Baarle, Lopez, De La Cruz, Rowe sono soltanto alcuni dei preziosi uomini chiamati a scortare il britannico, oltreché a svolgere un possibile ruolo da protagonisti nelle altre corse. Con loro, anche tre italiani: il fido Salvatore Puccio, lo scalatore Diego Rosa e il ciclista rivelazione dell’ultima stagione, quel Gianni Moscon che spera di avere un ruolo anche nelle grandi Classiche del Nord. Per quanto concerne il capitolo Classiche, appunto, lo stesso Thomas si rivelerà una pedina fondamentale assieme al polacco Michal Kwiatkowski, il vincitore dell’ultima Sanremo.

E poi ecco la linea giovane, costruita attorno ad alcuni uomini che, giovanissimi, hanno già dimostrato il loro valore: dal colombiano Egan Bernal al russo Pavel Sivakov, dal norvegese Kristoffer Halvorssen al britannico Christopher Lawless. A loro potrebbe aggiungersi un ultimo elemento: è l’italiano Leonardo Basso, dato in orbita del team.

Novità per quanto riguarda la maglia: addio al nero, che rimarrà solo sui pantaloncini, spazio al bianco; confermati la striscia verticale azzurra e il cognome del ciclista ben visibile sul dorsale.


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