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Nuoto, Europei 2017: super Scozzoli nella rana, è oro!

Nuoto, Europei 2017: super Scozzoli nella rana, è oro!

Cominciano col botto per i colori azzurri i Campionati Europei di nuoto in vasca corta Copenaghen 2017: l’Italia conquista subito una medaglia d’oro (oltre ad una d’argento) grazie a Fabio Scozzoli, un siluro nella rana.

Uno Scozzoli d’annata, quelli ammirato nei 50 metri a rana della vasca danese: dopo il secondo tempo assoluto nelle semifinali, il ranista italiano è il protagonista di una gara semplicemente perfetta, chiusa con il tempo di 25’62 davanti nientemeno che al russo Kiril Prigoda e soprattutto al britannico Adam Peaty, inchinatisi al nostro portacolori. Il nuovo crono vale la medaglia d’oro, il nuovo record europeo della specialità e segna il definitivo ritorno di un atleta che nel 2011 arrivò a conquistare due argenti Mondiali, ma dopo i quali fu costretto a cedere il passo ad altri a causa di alcuni problemi fisici. Una vittoria dedicata all’amico Mattia Dall’Aglio, scomparso quest’estate. Ottavo posto per l’altro azzurro Niccolò Martinenghi.

La giornata regala all’Italia anche un’altra medaglia: è quella d’argento portata a casa dalla staffetta 4×50 metri stile libero maschile: si dimostra troppo forte la Russia, che va a prendersi l’oro grazie alle brillanti frazioni centrali di Morozov e Fesikov, ma dietro ci siamo noi, e precisamente Luca Dotto, Lorenzo Zazzeri, Alessandro Miressi e Marco Orsi: 1.23.23 il tempo ei vincitori, 1.23.67 quello dei secondi classificati, che precedono la Polonia terza in 1.24.44.

Le altre finali. Vittoria russa nei 200 dorso uomini grazie a Kliment Kolesnikov, diciassettenne capace di imporsi in 1.48.02, nuovo primato mondiale juniores. Secondo posto per il polacco Radoslaw Kawecki, terzo per il lituano Danas Rapsys. Dominio, come nelle previsioni, per Katinka Hosszu nella finale dei 400 misti donne: la fuoriclasse magiara tocca per prima in 4.24.78, lasciandosi alle spalle le due francesi Lara Grangeon e Fantine Lesafre, mentre l’italiana Ilaria Cusinato chiude in 4.32.85. Non ci sono italiani nella finale dei 400 stile libero in cui si impone il russo Aleksandr Krasnykh davanti all’ungherese Peter Bernek; terzo il norvegese Henrik Christiansen, fuori dalla finale un Gregorio Paltrinieri (quindicesimo tempo) al debutto in una distanza così breve.

Semifinali. Non ce la fa ad entrare tra le prime otto Federica Pellegrini nei 100 dorso donne, quarta nella sua batteria; fuori anche l’altra connazionale Silvia Scalia, ultima tra le semifinaliste. Ottima la prestazione di Matteo Rivolta nei 100 farfalla uomini: miglior tempo provvisorio nella gara in cui si qualifica alla finale anche Piero Codia con il settimo tempo. Finale con il sesto posto per Arianna Castiglioni nei 50 rana.


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