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Serie A, 22ª giornata: Milan-Lazio 2-1, il Diavolo vince ma è ancora… Var West
Bonaventura Milan-Lazio, Serie A. mundodeportivo

Serie A, 22ª giornata: Milan-Lazio 2-1, il Diavolo vince ma è ancora… Var West

Milan-Lazio, primo anticipo della 22ª di Serie A, finisce 2-1: per i rossoneri è il 3° successo di fila, ma sulla gara pesa il clamoroso gol di braccio di Cutrone non visto da nessuno.

In primis gli aspetti statistici. Era da un anno che il Milan non centrava tre vittorie consecutive in Serie A. Ora, con Gattuso in panchina, i rossoneri stanno trovando la continuità giusta per ambire all’Europa che conta: l’Europa League resta a portata di mano, la Champions con l’Inter a -10 è un miraggio certo, ma gli 8 punti ricuciti in 7 gare ai cugini nerazzurri fanno decisamente ben sperare. La Lazio si ferma in trasferta dopo quasi dieci partite da imbattuta, ma ha tutto il diritto di recriminare per una sconfitta che poteva non starci: a pesare infatti nell’economia del match è il gol dell’1-0 di Cutrone, siglato di braccio senza che nessuno – neppure gli assistenti del VAR – se ne accorgano. Simone Inzaghi non protesta neppure più, ma non ha tutti i torti nel ritenere che la sua Lazio stia ricevendo dall’inizio torti arbitrali tutt’altro che latenti. Insomma, tanto va la gatta al… VARdo, che ci lascia lo zampino. Stavolta a godere è il Milan, con le modalità che si vedranno sotto.

Il Milan di Gattuso parte meglio, con Suso e Calhanoglu pimpanti nel primo quarto d’ora. Al 15’ i rossoneri pervengono al meritato vantaggio: a siglarlo, sulla punizione battuta dal turco ex Leverkusen, è il baby Cutrone. Il gol sembrerebbe regolare, ma nel replay è evidente un tocco di braccio dell’attaccante milanista, che usa l’arto superiore proprio per sospingere il pallone in rete. Anche il silent check arbitrale, però, resta silente. Nessuno a San Siro insomma si accorge di nulla e il risultato può sbloccarsi sul serio.

Dopo l’accensione la gara però s’infiamma, e stavolta per merito della Lazio: 5’ dopo aver subito lo svantaggio la Lazio trova l’immediato pareggio; Lucas Leiva apre per Marusic, il terzino rientra sul sinistro e fredda un incerto Donnarumma. I biancocelesti (in tenuta bluette) colpiscono addirittura la traversa con Luis Alberto. Si potrebbe andare all’intervallo sull’1-1, ma Bonaventura non è d’accordo: al 44’ Calabria crossa dalla trequarti di destra e Jack trova il perfetto tempo di inserimento, infilando di testa il suo 4° gol in Serie A per il 2-1 milanista.

Dopo aver tanto corso nel primo tempo, Milan e Lazio giocano a ritmi più bassi nella ripresa. Ci sono meno occasioni, è indubbio. Dapprima Bastos non trova la porta, poi Milinkovic-Savic si fa vivo per due volte dalle parti di Donnarumma, con il portiere che nel secondo caso para il suo colpo di testa.

La squadra di Inzaghi si fa preferire per la fluidità del gioco, ma non riesce a ottenere il pari sperato. L’occasione più ghiotta ce l’ha Lulic all’85’: il capitano biancoceleste spreca malamente sul cross di Felipe Anderson, con Donnarumma che salva la sua porta. Al 94’, sull’ultima azione del match, Parolo manda solo sull’esterno della rete. La Lazio resta a bocca asciutta per una volta; il Milan invece continua a navigare forte sul mare della fiducia. E fra tre giorni, in semifinale di Coppa Italia, si replica con un nuovo Milan-Lazio.


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