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È un’Eroica Strade Bianche 2018: dal fango emerge Tiesj Benoot

È un’Eroica Strade Bianche 2018: dal fango emerge Tiesj Benoot

Eroica, epica, d’altri tempi: è una meravigliosa Strade Bianche 2018, quella che di scena a Siena va ad incoronare uno strepitoso Tiesj Benoot, che centra la prima grande Classica in carriera andando a tagliare in solitaria il traguardo di Piazza del Campo. Una giornata da tregenda che regala un immenso spettacolo agli appassionati: il talentuoso atleta della Lotto Soudal resta indenne alle numerose difficoltà incontrate e si lascia alle spalle l’inedita coppia formata da Romain Bardet (Ag2R La Mondiale) e Wout Van Aert (Veranda’s Willems).

Così giovane eppure già storica, questa splendida prova valida per il circuito WorldTour. Lungo i 184 km previsti bisogna affrontarne un terzo sullo sterrato (undici settori), che con la pioggia battente diventa fango, rendendo ancor più complicata la giornata per i corridori. Parte presto la fuga, ma del folto drappello che tenta l’azione da lontano restano solo in tre, vale a dire Pierre Latour (Ag2r La Mondiale), Valentin Madouas (FDJ) e Jose Joaquin Rojas (Movistar), poi ripresi poco prima di Monte Sante Marie, tratto dedicato a Fabian Cancellara.

Qui la corsa esplode, dal momento che prende margine sul resto del gruppo un drappello di alto livello: Alejandro Valverde (Movistar), Michal Kwiatkowski (Team Sky), Stefan Kung (Bmc), Pierre Latour (Ag2R), Daniel Oss e Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) e Wout Van Aert. A loro si aggiunge uno scatenato Romain Bardet, il quale, a dispetto del suo fisico agile, riesce tutto solo a rientrare sulla testa della corsa, per poi attaccare prontamente assieme a Van Aert.

Sembra un’azione improvvisata, in realtà si rivela già decisiva, dal momento che nessuno riesce a tenere il passo del belga e del francese. Nessuno meno che uno: Toesj Benoot (Lotto Soudal), che a quindici chilometri all’arrivo tutto solo riesce a riportarsi sulla coppia, prima di attaccare a sua volta in occasione dell’ultimo tratto di sterrato, Le Tolfe. E va via, andando prepotentemente a centrare quel successo che rappresenta il grande trampolino di lancio di una carriera che, a 24 anni, si prospetta luminosissima.

Del resto il giovane belga aveva dimostrato il suo valore in occasione delle grandi Classiche del Nord delle ultime stagioni, pur non riuscendo mai a fare il colpaccio. Eccola la sua prima Classica, la Classica del Nord più a sud d’Europa.

Giunge a 39″ un enorme Bardet, che malgrado non si considerato particolarmente adatto a questo tipo di tracciati dimostra di potersela giocare con i più forti. Lungo lo strappo finale su lastricato il francesino si lascia alle spalle un altro corridore da applausi, Wout Van Aert, che alla sua prima vera prova su strada, lui che è tre volte campione del mondo del fuori strada, conclude – stravolto – al terzo posto.

Quarta posizione, a quasi un minuto e mezzo, per Alejandro Valverde, mentre al quinto posto si piazza l’unico italiano in top ten, Giovanni Visconti (Bahrain – Merida). Dimostrano ancora una volta di non avere grande feeling con la corsa gli atleti italiani, che hanno conquistato una sola volta il successo con Moreno Moser nel 2013. Ottava posizione per Peter Sagan, a oltre due minuti.

Ordine d’arrivo:
1 Tiesj Benoot (Lotto Soudal) 5:03:33
2 Romain Bardet (AG2R La Mondiale) +0:39
3 Wout Van Aert (Veranda’s Willems-Crelan) +0:58
4 Alejandro Valverde (Movistar) +1:25
5 Giovanni Visconti (Bahrain Merida) +1:27
6 Robert Power (Mitchelton-Scott) +1:29
7 Zdenek Stybar (Quick-Step Floors) +1:42
8 Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) +2:08
9 Pieter Serry (Quick-Step Floors) +2:11
10 Gregor Mühlberger (Bora-Hansgrohe) +2:16


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