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Tirreno-Adriatico 2018, Adam Yates vola nel ‘Nido dell’Aquila’ di Filottrano

Tirreno-Adriatico 2018, Adam Yates vola nel ‘Nido dell’Aquila’ di Filottrano

Dal Nido dell’Aquila spicca il volo Adam Yates: il britannico in forza alla Mitchelton – Scott taglia in solitaria il traguardo di Filottrano, sede d’arrivo della quinta tappa della Tirreno-Adriatico 2018. Grazie al terzo posto di giornata, Michal Kwiatkowski (Team Sky) è la nuova maglia azzurra.

È il giorno del ricordo alla Corsa dei due Mari: si parte da Castelraimondo e si arriva, dopo 178 km, a Filottrano, la casa natale di Michele Scarponi: commozione in pubblico e tra gli atleti, stamane alla partenza, tanti i segni di affetto verso l’indimenticato campione marchigiano. Agonisticamente parlando, è anche la giornata dei muri: ce ne sono tanti lungo il tragitto da compiere, ben più dei tre ufficialmente segnalati come GPM.

Parte la tappa e, dopo alcuni tentativi non andati a buon fine, parte la fuga buona, composta da Igor Boev (Gazprom Rusvelo), Dario Cataldo (Astana), Iljo Keisse (QuickStep Floors), Kristijan Koren (Bahrain Merida) e Steve Morabito (Groupama FDJ). Rispetto ai giorni passati, non figurano nel drappello al comando i due italiano Nicola Bagioli della Nippo e Jacopo Mosca della Wilier, i detentori delle maglie verde e arancio.

Prima parte di percorso affrontata sotto la pioggia, poi sembra uscire un tiepido sole sulle strade dell’appennino centrale. Vantaggio massimo dei fuggitivi di poco inferiore ai sei minuti, che si annullano a poco meno di venti chilometri al traguardo, quando viene riassorbito Cataldo, ultimo ad arrendersi. Si entra a Filottrano tra un bagno di folla, ma ha poco da sorridere Chris Froome (Team Sky), che pedala costantemente nelle ultime posizioni.

È deciso il cambio di ritmo a partire dai meno cinque alla conclusione. Primo a partire è Adam Yates (Mitchelton – Scott), sul quale prova a riportarsi Alexey Lutsenko (Astana). Ma tutti, compreso il kazako, sottovalutano l’azione del britannico, che guadagna fino a venti secondi e riesce a resistere al rientro degli inseguitori, andando a tagliare indisturbato il traguardo. Ci pensa lui a risollevare il morale della famiglia: il fratello Simon perde per quattro secondi la Parigi-Nizza, lui lascia il segno alla Tirreno e viene premiato sul palco dalla moglie e dai bambini di Scarponi.

Secondo posto per Peter Sagan (Bora – Hansgrohe), che vince la volata dei battuti davanti a Michal Kwiatkowski, il quale, in virtù degli abbuoni, è la nuova maglia azzurra della corsa, con un vantaggio di 3″ su Damiano Caruso (Bmc), decimo oggi. A questo punto il polacco diventa il favorito per la vittoria finale, dal momento che sa andare forte anche nella crono conclusiva. Quasi otto i minuti di ritardo per Froome.

Numana-Fano (153 km) è la sesta frazione, verosimilmente per velocisti.

Ordine d’arrivo 5^ tappa:

Classifica generale:


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