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Giro d’Italia 2018, anteprima tappa 13 (Ferrara – Nervesa della Battaglia)

Giro d’Italia 2018, anteprima tappa 13 (Ferrara – Nervesa della Battaglia)

La quiete prima della tempesta. Alla vigilia di un weekend micidiale, il Giro d’Italia 2018 vive una tappa relativamente tranquilla: è la numero tredici, che conduce i corridori da Ferrara fino a Nervesa della Battaglia. 180 km la distanza complessiva.

Due le regioni e cinque le province attraversate: la città estense in Emilia Romagna; Rovigo, Padova, Venezia e Treviso in Veneto. E proprio nella regione del nord-est si conclude questa tappa, che va a commemorare i cento anni dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale e le battaglie del Piave decisive per la vittoria italiana.

Agonisticamente parlando, c’è un solo ostacolo per i velocisti verso un arrivo a ranghi compatti: è la celebre salita del Montello, fulcro dei Campionati mondiali su strada del 1985, edizione in cui ad imporsi fu il trentanovenne olandese Joop Zoetemelk. Si tratta di un GPM classificato quarta categoria, lungo 10 km, ma che solo in un breve tratto arriva al 9%, pendenza bilanciata da alcuni tratti anche in discesa o in lievissima salita.

Vetta a 20 km all’arrivo, durante i quali le squadre degli sprinter potranno organizzarsi per ricompattare eventuali tentativi di attacco. Apparentemente sembra scontata la volata, ma in questo Giro sembra non ci sia giornata che scorra via tranquilla e la precedente frazione di Imola, dove si è imposto Sam Bennett (Bora – Hansgrohe), ne è la conferma. Proprio l’irlandese, assieme ad Elia Viviani (Quick Step Floors) è il principale favorito di giornata. I due sono in lotta anche per la maglia ciclamino, in questo momento sulle spalle del veronese.

Di seguito i profili tecnici: altimetria, dettaglio salita e ultimi chilometri, planimetria e cronotabella. Clicca qui per tutte le classifiche aggiornate. Simon Yates (Mitchelton – Scott) resta in maglia rosa.


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