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Giro d’Italia 2018, anteprima tappa 19 (Venaria Reale – Bardonecchia / Jafferau)

È il grande giorno al Giro d’Italia 2018: in attesa dell’ultima possibilità di sovvertire la classifica generale a Cervinia, ecco quella che deve essere considerata la tappa più impegnativa dell’edizione numero 101. È la numero 19, che condurrà i corridori da Venaria Reale a Bardonecchia, per 184 km.

Il programma prevede completa assenza di pianura, bensì quattro colli: tra questi, la Cima Coppi e un prima categoria che conduce fino al traguardo. Ma andiamo con ordine. Lo start avverrà nei pressi della splendida reggia di Venaria Reale, da dove si è già partiti nel 2011. Subito si comincia a salire verso il seconda categoria del Colle del Lys, lungo ben 28 km, sebbene i chilometri impegnativi siano di fatto cinque, che presentano una pendenza costante attorno al 7%.

Rapida discesa nella valle della Dora Riparia verso Susa, dove comincia la scalata al Colle delle Finestre, una delle salite più affascinanti scoperte di recente. È la Cima Coppi (al vincitore il Premio Torriani), che presenta pendenza praticamente costante al 9,2% dall’inizio alla fine (breve strappo a Meana di Susa, max 14%). Per i primi 9 km è asfaltato, mentre i successivi 9 km sono sterrati fino in vetta. Durante la prima parte della salita si incontrano 29 tornanti in meno di 4 km (fino alla vetta sono 45 tornanti). La discesa è molto impegnativa, ristretta ed esposta nella prima parte fino a Pian dell’Alpe.

Scesi giù fino a Pragelato (traguardo volante), arriva il Sestriere (3^ categoria), un classico del Giro, pur con pendenze non impossibili (16 km al 5%). Poi ancora discesa fino a Bardonecchia, dove cominciano gli ultimi sette duri km (tutti attorno al 9%) che conducono fino al gpm di prima categoria dello Jafferau, dove l’ultimo a vincere fu Vincenzo Nibali nel 2013. Impossibile non vedere attacchi qui, specie per le distanze ridotte dopo Prato Nevoso (Tom Dumoulin si è portato a soli 28″ da Simon Yates), dunque aspettiamoci una lotta serrata tra i big.

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